C’era una volta il parco “Pietro Mennea”. L’area inaugurata l’11 luglio sulla litoranea di Ponente sembra essere infatti ormai ad uso e consumo dei vandali di turno: a 20 giorni dal raid vandalico che il 24 marzo aveva portato alla pubblica denuncia del sindaco Pasquale Cascella, la situazione non solo non è tornata alla normalità, ma come in un moderno “rischiatutto” i guai sono addirittura raddoppiati. Le panchine imbrattate e divelte sono salite a 11, accompagnate da attrezzature deturpate ed una imbarazzante aria di sconfitta per la cittadinanza.

Chissà cosa avrebbe pensato Pietro Mennea se avesse assistito a questo spettacolo desolante. La voce dell’amministrazione comunale è rappresentata dall’assessore ai lavori pubblici, Marina Dimatteo:«Sono gesti che ledono l’immagine dell’intera cittadinanza. Il danno economico è quasi inferiore a quello d’immagine. Interverremo nell’area in tempi brevissimi: provvederemo al ripristino delle panchine o alla temporanea rimozione delle stesse». E’ vero, la sicurezza non l’ha mai fatta da padrone in zona. Ma se i primi a non aver cura della “res publica” sono i cittadini….