Il caso Lonely Planet tocca anche le stanze della II Commissione Consiliare Permanente del comune di Barletta, riguardante le Attività Produttive e il Lavoro: è delle scorse ore una nota congiunta firmata da Pietro Sciusco, Francesca Dascoli, Michele Maffione, Andrea Salvemini e Nicola Ruta, nei confronti della rivista, rea di aver «espresso un giudizio fortemente negativo e lesivo sulla città di Barletta, in maniera del tutto ingiustificata». Secondo i firmatari tale giudizio sommario e  superficiale non rispecchia in alcun modo le qualità, le bellezze ed i servizi presenti sul territorio, che pur vanno valorizzati e migliorati, ma che sicuramente non vengono rappresentati e tenuti in alcuna considerazione nell’espresso giudizio che risulta carente e inadeguato e soprattutto espresso da chi non ha avuto alcun rispetto  sia della secolare storia della nostra città, sia dell’impegno che l’amministrazione, l’imprenditoria e l’artigianato locale stanno mettendo per pubblicizzare, sponsorizzare il patrimonio storico artistico religioso e culturale di Barletta, insieme ad una cura dell’aspetto eno-gastronomico legato e alla salvaguardia del territorio. Perciò è evidente che il giudizio espresso in assenza di tutti questi rilevanti elementi è del tutto inaccettabile e privo di qualsiasi fondamento».

Castello - esterno (ws)

«Da consiglieri comunali e ancor prima da cittadini-spiegano Sciusco, Dascoli, Maffione, Salvemini e Ruta-non possiamo restare indifferenti rispetto a tale vicenda, soprattutto perché tali pubblicazioni della guida hanno un ampio raggio e risonanza, poiché,attraverso i canali e la rete della stessa guida, hanno come destinatari non soltanto cittadini italiani». Una difesa che per i cinque dovrebbe passare anche dalle stanze della giustizia: «A parere della Commissione, come contenuto nel verbale della seduta del 13 maggio 2016, sarebbe opportuno intraprendere opportune procedure anche legali che vadano nella direzione di difendere la città dal pregiudizio derivante dagli aspetti negativi che vengono indirizzati alla nostra comunità nonché dai possibili danni che tali pubblicazioni possono arrecare all’immagine della città di Barletta.  I sottoscritti consiglieri, inoltre, nel prendere atto di tale vicenda, auspicano che tale momento sia considerato come ulteriore stimolo all’impegno di tutti, cittadini,operatori del settore ed amministratori per dare risposta a chi superficialmente e con ingiustificato atto di disprezzo attestano e certificano in maniera del tutto sommaria e falsa, problematiche che non appartengono al Nostro territorio, che al contrario da sempre è stato invece in grado di dimostrare la propria vocazione all’accoglienza e alla qualità dei servizi turistici offerti».