A cura di Viviana Damore

Si è conclusa ieri la prima “manche” degli esami di stato con due prove nel complesso rientranti a pieno nelle aspettative dei maturandi. La prima prova infatti è riuscita, con la semplicità delle tracce proposte, a tranquillizzare i giovani che si sono apprestati agli esami, almeno considerando quanto emerso sui social e dalle interviste condotte proprio all’uscita dei due licei barlettani dalla nostra redazione.

Dopo l’ansia e le iniziali paure i maturandi della nostra città sono parsi molto tranquilli ai nostri microfoni rivelando scelte e direzioni non sempre scontate ma anzi molto ben motivate. La prima prova, quella che terrorizza nella famosa “Notte prima degli esami” ha consentito una scelta tra tematiche molto interessanti e argomentabili: Eco nell’analisi del testo, nel saggio breve tracce sul Pil, sul valore del paesaggio, sul rapporto padre e figlio, in arte e letteratura, l’uomo e l’avventura nello spazio come traccia scientifica che ha visto anche l’apprezzatissima citazione di Cristoforetti e Guidoni.

La seconda prova, da sempre quella più temuta, ha scatenato però numerose polemiche con la scelta del “Greco” per i licei classici, in cui è stato proposto una versione di Isocrate, autore che non veniva selezionato da moltissimi anni; nei licei scientifici la seconda prova ha previsto la risoluzione della classica traccia di matematica con un primo problema molto pratico ed un secondo con un’impostazione maggiormente teorica. Ora i giovani maturandi avranno ancora qualche giorno per prepararsi alla terza prova di lunedì 27, prima di sostenere poi il finale esame orale. Ciò che forse ancora molti non si aspettano è proprio la prova più difficile, almeno per chi deciderà di proseguire gli studi: la scelta dell’università. Per questo non ci resta che augurare, soprattutto ai nostri concittadini, un grandissimo in bocca al lupo…