«Solidale vicinanza» è stata espressa stamane dal sindaco Pasquale Cascella agli operatori del Pronto Soccorso e dei servizi di assistenza dell’ospedale “Dimiccoli” che in questi giorni, e ancora nelle ultime ore, hanno subito violente aggressioni nell’esercizio della loro delicata funzione a garanzia di un servizio pubblico essenziale qual è quello della cura della salute.

La pietra dello scandalo risale a due sere fa, quando un 45enne di Cerignola aveva dato in escandescenze, aggredendo con calci e pugni un’operatrice del pronto soccorso. Il sindaco Cascella in un incontro con il direttore sanitario, Franco Doronzo, il dirigente del Pronto Soccorso, Cosimo Cannito, e i responsabili della attività di sicurezza e amministrative dell’ospedale, si è impegnato a «farsi interprete presso la Prefettura, la Regione e la Asl, oltre che le rappresentanze delle altre istituzioni e delle forze dell’ordine, della esigenza di concentrare gli sforzi per un presidio di sicurezza delle attività di una della struttura ospedaliera che opera per il più vasto territorio». Nell’occasione, Cascella ha condiviso «la solidarietà verso i due carabinieri che, esercitando a loro volta il proprio dovere, hanno subito le conseguenze dell’ultimo grave atto di violenza, a conferma che la minaccia alla sicurezza pubblica non può che essere affrontata con la massima convergenza nell’impegno per l’affermazione della legalità».






































