A cura di Viviana Damore

Tra scrittura e fotografia, viaggi e sensazioni di semplicità si svolge l’intrigante vita di Mariano Doronzo, dove la fotografia cristallizza tutto ciò che spesso si consuma nella quotidianità. In un velato reportage fotografico Mariano Doronzo ha raccontato gli istanti precedenti e il momento concreto della realizzazione dell’opera d’arte “Lancio dell’estintore”, ultima geniale creazione di Kris Rizek, celebre street artist barlettano. Poche parole, precedono gli scatti, dove piccoli tasselli di momenti si intersecano a raccontare la realizzazione di un’opera che non “dovrebbe esistere” come se fosse un giallo barlettano, quel piccolo intrigo sotto gli occhi di tutti, che diventa un’opera d’arte.

«Sono passate da poco le due del pomeriggio. Nell’afa di agosto i balconi e le finestre sono tutti aperti sulla strada deserta. Oltre le tendine rigide e pesanti, le posate rimbalzano nei piatti sul sottofondo delle televisioni. Il cellulare squilla. È Rizek che mi scrive: “Sei pronto per un po’ d’azione? Il momento è perfetto per non farsi notare!”».

«In meno di un’ora, in un mix di fretta misto ad ansia ci incontriamo al suo studio. Rizek riempie la sua borsa di bombolette e nastro adesivo e pone gli stancil in una sorta di custodia di cartone. Con la stessa adrenalina ci dirigiamo nel luogo stabilito. È un punto scomodo, scoperto e ben in vista e infatti Rizek esita un attimo prima di passare all’azione».

«Sono lì solo per fotografare, ma mi sento comunque come un ladro, in difetto. Mi volto in continuazione, per accertarmi che non ci sia nessuno a controllare. Tutto finisce in pochi minuti e mi rendo conto di quanto stupidi siano stati i miei pensieri. In fondo, non stiamo facendo niente di male. I muri sono già imbrattati e quello di Rizek è un bel pezzo d’arte.»