Vista di via Romanelli, emblema dei problemi della 167

Attività commerciali prigioniere di sè stesse, residenti che devono fare i conti con il fango quando piove, risposte che mancano. Sono I contenuti della denuncia social operata sulla propria pagina Facebook dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Grazia Di Bari, ieri protagonista di un video realizzato in via Romanelli, simbolo del ralenti di cui sono vittima i lavori nella periferia barlettana. «Tutta la zona, piena di attività commerciali, è chiusa da questi lavori che durano ormai da 6-7 mesi-spiega la Dibari-Non abbiamo opere di prima urbanizzazione ed è sufficiente un pò di pioggia per riempire d’acqua la zona, per tacere delle polveri sottili che si sollevano ogni volta che c’è vento. Sono stata chiamata in zona dai residenti del quartiere proprio perchè sia l’amministrazione che l’acquedotto, che sta svolgendo questi lavori, spiegano che le opere non dipendono da loro. Mancano delle risposte: nessuno vuole assumersi delle responsabilità».

La Di Bari riprende anche le dichiarazioni rese dal sindaco Pasquale Cascella nel marzo 2016: «Siamo responsabili di quello che si deve fare adesso e lo stiamo facendo con la consapevolezza dei disagi che i cittadini affrontano quotidianamente-aveva spiegato il primo cittadino-nella convinzione che si può e si deve recuperare il tempo perduto con la partecipazione, i sacrifici ora compiuti saranno compensati con un quartiere più vivibile e integrato con il resto della città nonché degno della migliore tradizione di Barletta». Domande di drammatica attualità ancora oggi: «Chiederò al sindaco-conclude la Di Bari-per quanto tempo ancora gli abitanti del quartiere Patalini dovranno schivare le pozzanghere e per quanto tempo i titolari delle attività commerciali dovranno lavorare in trincea».