38 giorni. 912 ore. 54720 minuti. Tanto è il tempo trascorso dalla notifica di chiusura “temporanea” della scuola elementare Massimo d’Azeglio, ubicata nel cuore di Barletta. Le porte dell’istituto sono state chiuse lo scorso 5 settembre, in seguito al cedimento del solaio maturato due giorni prima in un’aula al piano terra della scuola, appartenente all’Istituto Comprensivo “D’Azeglio-De Nittis” mentre si effettuavano lavori di manutenzione ordinaria: un’ordinanza del sindaco Cascella all’epoca aveva disposto valutazioni tecniche in ordine all’agibilità della struttura, sulla quale è stata eseguita una perizia da parte di tecnici esterni. Il tutto in ossequio, doveroso, al principio della “massima sicurezza”. Al momento non sono però noti i tempi entro i quali sarà noto l’esito della stessa.

L'ordinanza del sindaco Cascella ha disposto la chiusura temporanea della scuola D'Azeglio
L’ordinanza del sindaco Cascella ha disposto la chiusura temporanea della scuola D’Azeglio

Bambini e insegnanti hanno intanto regolarmente dato il via alle lezioni dell’anno scolastico 2016/2017: il 15 settembre cinque classi nella scuola “De Nittis” e altrettante spostate nel plesso di via Vitrani 2 (le prime e le quinte) hanno aperto le danze di questo risiko forzato, mentre nove classi di scuola primaria e otto di scuola dell’infanzia sono state allocate nel plesso “Principe di Napoli”, scelta figlia di trattative tra dirigenti scolastici e della mediazione di Palazzo di Città, solo a fine settembre. Prima di tutto la sicurezza, nota inderogabile in calce all’annata scolastica, ma si attende intanto di capire quanto tempo e quanti soldi occorreranno per far tornare gli alunni in aula e porre fine a questa emergenza.