L’intitolazione di una via in memoria dell’aviatore “fascista” barlettano, Domenico Senatore, continua a far discutere, così come ha fatto discutere la “retromarcia” del primo cittadino Pasquale Cascella, dopo una prima delibera da parte dell’amministrazione. «Il sindaco – interviene con una nota Giuseppe Fergola (FdI-AN) – ricorda tanto Re Tentenna, protagonista assoluto delle guerre d’indipendenza italiane e noto personaggio storico. A decisione ormai presa, egli ha fatto un passo indietro. E’ da precisare, però, che tutto ciò che è stato denunciato dai consiglieri a mezzo stampa è lecito. Peccato, però, che come da loro descritto, l’aviatore della Regia Aeronautica non sia stato uno squadrista, inteso, probabilmente, come picchiatore di dissidenti, bensì un semplice militare del ventennio e, prima di affermare certe parole, sul conto di un defunto, bisognerebbe accertarsi. Per tale ragione Fratelli d’Italia-AN, non ammette un dietrofront da parte dell’amministrazione sul “caso Senatore” anche perché, stando a quanto denunciato, qui a Barletta, bisognerebbe eliminare la via dedicata a Palmiro Togliatti, noto esponente del peggior comunismo, o addirittura, eliminare la via Luigi Pirandello, anch’egli iscritto al PNF poiché anche quest’ultimo, potrebbe ledere la figura della nota città pugliese, che vanta ben due medaglie d’oro al merito civile e al valor militare.

Se ciò da noi richiesto, non dovesse essere preso in considerazione, chiederemo formalmente all’amministrazione Cascella, di intitolare la via o a “Giorgio Almirante”, padre della Destra Sociale italiana (via presente nel Comune di Foggia, anch’esso celebre per la medaglia di cui si è fregiato) o, intitolarla “Ai ragazzi del 1899”, ragazzi formidabili e capaci di aver capovolto le sorti del primo conflitto mondiale».