«L’interrogazione presentata dal collega Massimo Mazzarisi, diretta ad ottenere risposte in merito alla mancata discussione in Consiglio comunale della proposta di delibera su “Linee di indirizzo in materia di personale e di consulenza alla Società Partecipata del Comune di Barletta BARSA s.p.a.“, non può che trovarmi concorde». La denuncia arriva dalla penna del capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Dario Damiani. «Appena pochi giorni fa ho denunciato-prosegue Damiani-infatti, la “sparizione” di alcuni temi già calendarizzati all’ordine del giorno in precedenti sedute di Consiglio comunale ma mai discussi né riproposti finora, il tutto al limite della regolarità amministrativa in quanto le proposte di delibera non sono mai state ritirate dall’organo proponente Sindaco, Assessore o Giunta».
La questione Bar.S.A è «sicuramente una delle più delicate-insiste Damiani-per tutta una serie di implicazioni e ricadute economico-sociali sull’intera cittadinanza, una società pubblica che invece di lavorare per la collettività, viene usata dal politico di turno solo per il proprio tornaconto personale e di “pochi” eletti dipendenti a discapito di tutti gli altri. Proprio nei giorni in cui vengono recapitati ai cittadini gli avvisi di pagamento della TARI, ci rendiamo conto che la promessa riduzione dei costi del servizio, dovuta all’ottima percentuale di raccolta differenziata realizzata negli ultimi tre anni, non c’è stata. Ovvio allora che il cittadino si senta preso in giro da questa Amministrazione e abbia iniziato a disaffezionarsi al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti che, a fronte di un impegno adempiuto con grande correttezza da oltre il 70% dei barlettani, non ha prodotto il minimo beneficio economico per gli utenti: dagli ultimi dati risulta, infatti, che la percentuale stia calando sensibilmente, con il rischio che si scenda addirittura sotto la soglia del 65%, con i conseguenti aggravi delle tariffe. Un boomerang che, come sempre, finisce col colpire il cittadino, anche quando si attiva dimostrando sensibilità per le questioni ambientali legate al corretto smaltimento dei rifiuti; ma che purtroppo resta deluso dal mancato ritorno in termini di riduzione dei costi del servizio e a questo punto sceglie la strada della protesta».
Sul tavolo c’è anche «un altro aspetto, che potrebbe incidere negativamente sulle casse comunali, cioè il mancato rinnovo dei contratti per i servizi di Global service, scaduti dal mese di maggio 2016 dopo aver ricevuto già una proroga “illegittima” a far data dal 31/12/2015. In merito, come opposizioni abbiamo già proposto con un ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale di affidare il relativo appalto alla Bar.S.A., che intanto sta comunque eseguendo le varie opere e manutenzioni necessarie previste dai vecchi e obsoleti capitolati. Ciò cosa significa? Che i costi di queste opere e servizi eseguiti saranno prossimi debiti fuori bilancio? Possibile che, anche in questa circostanza, dovranno essere sempre i cittadini a coprire di tasca propria l’inefficienza amministrativa e l’incapacità di perseguire scelte virtuose per le finanze comunali? Inutile la risposta, tanto la conosciamo già».





































