Nel proseguo delle celebrazioni per il 4 novembre, e per il centenario della Grande Guerra, domenica 20 novembre Jesolo si è colorata di verde, bianco e rosso: in Veneto non è mancato ma un pezzo di Barletta all’alzabandiera che si è tenuto presso il Museo della Guerra di Jesolo.

I presidenti delle sezioni di Borbiago (provincia di Venezia) e Barletta dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Filomeno Porcelluzzi e Ruggiero Graziano, hanno deciso di donare al museo le foto, con relative biografie, e motivazione della concessione di decorazione al valor militare, di tre decorati barlettani: Francesco Conteduca, medaglia d’oro al valor militare dell’Italia Unita; Raffaele Damato, Marò della San Marco e medaglia di bronzo al valor militare, cui è intitolata la locale sezione barlettana, caduto il 14 novembre del 1917, proprio in terra Veneta, e sepolto a Venezia fino alla metà degli anni 70, data che vide il rientro della salma a Barletta; Maggiore Regia Aeronautica, Domenico Senatore. Quest’ultimo è un gesto particolare, che vuole riparare l’assurdo trattamento riservato allo sfortunato aviatore dalla sua stessa città natale alla sterile polemica poiché era un Soldato della Regia Aeronautica quindi “fascista”.

Da domenica scorsa e ad imperitura memoria, la foto del pilota barlettano, Domenico Senatore, sarà per sempre esposta nel settore Aeronautica Militare del museo. I presidenti Filomeno Porcelluzzi e Ruggiero Graziano «vogliono ricordare sempre le vicende e le storie di costoro, perchè attraverso la memoria si consapevolizzi la convinzione che le guerre, tutte le guerre, sono da condannare e da evitare perchè fonte di odio. Con la speranza che questo atto simbolico sia monito di riconciliazione di Barletta con il pilota Senatore».