«In relazione al comunicato “L’altra verità” apparso sulla stampa, ritengo doveroso ed obbligato dal ruolo di Presidente del Consiglio comunale, che a tutt’oggi rivesto, inviarvi delle precisazioni per non vanificare ciò che in questi tre anni e mezzo mi sono impegnata a fare: affrontare i compiti istituzionali e i problemi politici nel modo più equilibrato possibile, tentando sempre di sanare, e non incentivare, conflitti sterili e deleteri per il bene della collettività». Così il presidente del consiglio comunale Carmela Peschechera intende chiarire la sua posizione circa il contenuto della nota congiunta apparsa ieri a firma sua, della consigliera Rosa Cascella e del consigliere Nicola Ruta e riguardante gli accesi diverbi avvenuti lunedì sera tra i consiglieri Caracciolo e Damato e tra i consiglieri Ventura e Francabandiera.

«Ho espresso questo mio pensiero e le mie perplessità su quella nota a coloro che, nella tarda mattinata di ieri, mentre uscivo da una animata ennesima conferenza dei Capigruppo, hanno inteso coinvolgermi negli strascichi di un episodio a cui ho assistito e per il quale provo un profondo senso di vergogna.

Quello che è accaduto, infatti, in sala giunta la sera del 19/12/2016, è stato uno sgradevolissimo confronto fra consiglieri e consigliere di maggioranza, eccessivamente animato e maleducato e perciò totalmente da condannare così come avrebbero dovuto essere condannati anche tutti gli altri episodi simili accaduti in precedenza ma taciuti.

Quando la dialettica politica diventa lite e offesa personale non è più politica. Questo dovrebbe essere il primo punto su cui riflettere seriamente e velocemente traendone tutte le conseguenze ed adottando provvedimenti necessari, anche drastici, purché utili ai cittadini e alla città».