«Parte dei marciapiedi della città con una superficie dissestata, gara a chi è più bravo nello slalom di buche e dossi. Tutto questo accade a Barletta. Rischi per l’incolumità pubblica all’ordine del giorno e rischi anche per il Comune di pagare ingenti somme nel caso in cui i cittadini decidano di sporgere denuncia». Cominciava così qualche mese fa la nota di Tonio Di Cuonzo (Forza Italia Giovani) ed oggi a tornare sull’argomento ed a rincarare la dose, ci ha pensato il segretario cittadino di Forza Italia Giovanni Ceto: «Mi tocca nuovamente tornare sull’argomento ed è doveroso fare delle precisazioni a riguardo. Qualcuno in merito alla vergognosa situazione dei marciapiedi a Barletta ha affermato che l’attuale amministrazione comunale è esente da colpe. Ma ne siamo così certi? L’attuale amministrazione, invece, a mio parere, è assolutamente responsabile di tale situazione: in primis perché gli elementi che la compongono sono gli stessi delle scorse amministrazioni, i soliti noti per intenderci, e poi perché, come di consueto, questa amministrazione non ha fatto ne fa assolutamente nulla per rimediare ad una situazione così grave, palesando ancora una volta l’incapacità di risolvere i problemi seri e reali della città.
Ma andiamo al nocciolo, da quanto tempo e quante sono ormai le strade di Barletta che versano in pessimo stato? Il massimo che si riesce ad ottenere sono, quando si è fortunati, coperture precarie ed approssimative. Buche, dossi e radici sollevate, che rendono impraticabili molti marciapiedi. Penso a Via Vittorio Veneto, ad esempio, tutte le mattine centinaia di ragazzi percorrono quelle strade per andare a scuola sfidando letteralmente la sorte perché costretti a camminare per strada non essendoci marciapiedi o non essendo questi percorribili perché stretti e completamente occupati dal tronco degli alberi obbligandoli così a camminare a ridosso della carreggiata; o a tutti i ragazzi che ogni mattina percorrono via Violante, strada per lunghi tratti priva di marciapiedi, per poter raggiungere la fermata dell’autobus di via Foggia e andare a scuola. Inoltre la situazione diventa tragica se pensiamo ai disabili; sentiamo spesso parlare di abbattimento delle barriere architettoniche, ma poi? Non si può continuare a fare come se nulla fosse. La domanda è – conclude Ceto – quando cominceranno i lavori per rimettere in sesto le nostre strade? Aspettiamo la disgrazia? Non vorrei che a Barletta ci stessimo abituando alle disgrazie e alle scuse che ogni volta i nostri sterili amministratori trovano per sottrarsi alle loro responsabilità».