La linea si traccia oggi, giovedì 25 maggio. Nonostante lo spostamento dell’ultimatum annunciato a metà mese, nessun rappresentante dell’imprenditoria cittadina ha risposto presente all’appello della dirigenza in carica. Il Barletta 1922, evidentemente, non è tra le prerogative delle personalità locali più abbienti, al punto da non poter sostenere un club e dargli seguito nel quinto livello del calcio italiano.





































