È tornato a riunirsi ieri, in seduta pomeridiana, il Consiglio comunale riunitosi presso la Sala Consiliare al primo piano del Teatro “Curci”. Tra i punti all’ordine del giorno spiccava il ritorno, per l’ottava volta, del provvedimento riguardante la progettazione della casa canonica di via Vitrani, su cui per altri sette precedenti consigli, la massima assise cittadina non è riuscita ad esprimersi ricorrendo alla mancanza di numero legale. La seduta si è aperta oltre un’ora dopo l’orario di convocazione, con alcune domande di attualità rivolte dai consiglieri comunali al Sindaco e alla Giunta. Il consigliere Calabrese (lista civica, oggi all’opposizione) ha chiesto lumi riguardo i ritardi che non hanno ancora partorito una programmazione per l’Estate barlettana 2017: Cascella ha risposto che la programmazione culturale per l’attrazione turistica della città è, sebbene con scarse risorse finanziarie, sempre attiva durante l’anno soprattutto in previsione della stagione estiva; già, ma dovrebbe essere altrettanto importante la necessaria comunicazione e programmazione delle attività previste. Ricordiamo che nelle settimane passate la Giunta ha destinato € 40.000 per le attività complessive dell’estate, non una grande cifra per cui l’Amministrazione ha ritenuto necessario ancora una volta appellarsi alle attività imprenditoriali e associative d’intrattenimento e di attività culturali per proporre alcune attività meno gravose per l’ente pubblico. Il consigliere Marzocca (PSI) ha presentato l’interrogazione riguardante lo stato di degrado e di mancata sicurezza nella piazza Principe Umberto antistante la chiesa di Sant’Agostino, come già esposto attraverso i media. La risposta dell’assessore alla Polizia municipale Lasala annunciando la prossima eliminazione della cancellata dell’ex ospedale nella stessa piazza ed in seguito la concretizzazione di un sistema di videosorveglianza nell’area.

Introdotto il secondo punto all’ordine del giorno (“Approvazione del progetto, in deroga al vigente piano regolatore generale, per la costruzione di oratorio e casa canonica alla Via Vitrani, su suolo di proprietà comunale concesso in diritto di superficie”), con una relazione dell’assessore alle pianificazioni, Azzurra Pelle, sintetizzando le modifiche apportate tecnicamente per le proposte avanzate nelle precedenti discussioni in Consiglio. La funzione pubblica di quest’opera, già richiamata nella convenzione del 2009 con funzioni di pubblica utilità come quelle oratoriali già ivi svolte, è rintracciabile tra le opere di urbanizzazione secondaria tra cui è ascritta; la consigliera Campese (Sinistra Unita) ha sollevato incongruenze tecniche oltre che una diversa interpretazione dei servizi per la collettività, come già in passato era accaduto. Ribadito il parere tecnico favorevole al progetto da parte del Dirigente comunale, che ha dato risposta. La consigliera Campese ha sostenuto la volontà pratica di realizzare una vera e propria struttura di convitto a favore della Parrocchia del Buon Pastore, vista la realizzazione di quattro miniappartamenti per la struttura della casa canonica. La consigliera Giuliana Damato (PD) è intervenuta a favore del provvedimento di cui riteniamo sottolineare una riflessione: attualmente il Comune di Barletta non è in grado economicamente di sostenere la trasformazione di quella struttura in opere di pubblica utilità, invece seguendo il progetto della CEI il Comune vedrebbe offrire al quartiere una struttura utile al sociale, di cui peraltro il Comune resta proprietario, visto che la delibera rende la Parrocchia concessionaria del bene per sessant’anni e che realizzerebbe a sue spese. Non si tratta, infatti, di una variante al Piano Regolatore, ma di una deroga, come sottolineato anche nell’intervento del consigliere Cannito (PSI). L’aver discusso per diverse sedute ha consentito, se non altro, di esacerbare nei minimi dettagli la progettualità sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista politico, forse anche ideologico. È l’intervento del consigliere Di Paola (Buona Politica) a sollevare nuovamente dubbi già espressi dall’ingegnere consigliere Campese; gli spazi al piano terra sono adibiti alle attività di oratorio, ma il piano superiore sarebbe adibito a quattro miniappartamenti per il clero, che, anche se “mini” non è chiaro come vadano incontro alla funzione sociale. Il consigliere Dicataldo (Buona Politica) ha rincarato la dose per esprimere il suo disaccordo parlando di un discorso identitario che riguarda il luogo particolare del quartiere che verrebbe raso al suolo. Il punto è stato approvato con 19 voti favorevoli, 3 contrari e 11 assenti.

Il terzo punto all’ordine del giorno (“Approvazione dello schema di convenzione per regolare e garantire l’uso pubblico del “Centro Sportivo privato di atletica leggera”, da realizzare su fondo in strada vicinale Casavecchia, distinto in catasto al fg. 47 p.lla 248, proposto dal Sig. Dipace”) è stato illustrato dalla relazione dell’assessore Pelle, provvedimento già illustrato in un precedente Consiglio Comunale. Approvato con 20 voti a favore. La discussione sull’ultimo punto previsto è stata rinviata al prossimo consiglio, come richiesto dal presidente della I Commissione consiliare, Bruno.