“Perché votare PD?”: questa la domanda fatta circolare tra il pubblico numeroso presente alla manifestazione elettorale del Partito Democratico ieri mattina presso la Multisala Paolillo. Un incontro con i candidati al Parlamento nelle Elezioni politiche del prossimo 4 marzo, da cui dipende, secondo il segretario cittadino PD Nicola Defazio, il futuro del Paese. Certamente il futuro politico e di gestione dell’Italia a partire dal 5 marzo. I candidati hanno potuto confrontarsi con il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, già candidatosi alla Segreteria nazionale del Partito in opposizione a Renzi. Ma come lui stesso ha tenuto a sottolineare: «Il Partito Democratico è una realtà plurale, dove avere un’opinione differente riguardo al referendum costituzionale non vuol dire rompere con gli altri amici. Non sopporto la logica di chi ritiene che esprimere le proprie differenze voglia dire far lite con qualcunoۛ». Proprio dal risultato in Puglia si partirà, affinché la voce critica all’interno del partito di Emiliano possa trovare spazio. Dunque, grande importanza alla rappresentatività dei territori ammessi dalla legge elettorale, pur con le critiche espresse dal governatore pugliese, offrendo alla BAT e a Barletta ottime possibilità di eleggere propri rappresentanti, dopo diversi anni, in Parlamento.28460273_10213827878704578_233387255_o

Grande attenzione per Filippo Caracciolo, candidato all’uninominale della Camera, consigliere regionale e comunale, balzato recentemente agli onori della cronaca nazionale per un’indagine che lo coinvolge, per cui si è dimesso recentemente dalla carica di assessore regionale all’ambiente, proprio per non complicare il corretto svolgimento giudiziario, «Dimostrando grande coraggio e senso delle istituzioni – ha affermato Emiliano – continuando a comportarsi come un soldato della democrazia per il suo partito, dunque anche per spirito di servizio». Caracciolo, rallegrandosi della grande iniezione di fiducia dimostrata dal grande seguito, ha omaggiato il coraggio di Emiliano per il ruolo che svolge all’interno del suo partito. Assuntela Messina, candidata come capolista per il proporzionale del Senato, ha ricordato l’importanza di raggiungere l’obiettivo insieme, continuando a lavorare non per se stessi ma per rappresentare il territorio; la professoressa barlettana, anche se candidata in una posizione più privilegiata rispetto agli altri, ha voluto caricarsi della responsabilità per realizzare con tutti un progetto politico. L’on. Elena Gentile, europarlamentare, candidata all’uninominale per il Senato, ha ricordato quelli che sono tra i principali obiettivi del programma come la garanzia del diritto al lavoro per tutte le fasce sociali, soprattutto più deboli, continuando a garantire i diritti dei lavoratori e consentendo alle imprese di operare nella legalità e nel rispetto delle norme previste; naturalmente il tema europeo non poteva mancare: «Abbiamo bisogno di più Europa, ma che sia un’Europa più vicina ai popoli, dove la voce dell’Italia continui a contare come ha iniziato a fare in questi ultimi anni»; inoltre attenzione al mondo dei disabili, alla necessità di garantire i diritti di assistenza e di lavoro anche per queste persone, concetto con cui ha già iniziato a lavorare come Assessore al Welfare in Puglia con l’amministrazione Vendola.

28504146_10213828205952759_1418503217_oPresenti anche i candidati Fabrizio Ferrante per il proporzionale della Camera dei Deputati, Debora Ciliento, nel listino proporzionale per il Senato della Repubblica. Ad introdurre la mattinata gli interventi del segretario provinciale PD, Pasquale Di Fazio, del consigliere regionale Ruggiero Mennea, oltre al saluto dell’ex sindaco di Trani Carlo Avantario. In conclusione Emiliano ha ricordato che il voto ai candidati pugliesi del PD serve anche a rendere più concreta l’autonomia regionale necessaria soprattutto per il Mezzogiorno, preannunciando la propria volontà a ricandidarsi a governare la Regione Puglia nel 2020.