«Credo sia giunto il momento di fare chiarezza sugli avvenimenti che hanno caratterizzato la politica barlettana nelle ultime settimane in vista delle elezioni comunali». Inizia così la lunga missiva inviata al Segretario provinciale ed al Segretario Comunale del Partito Democratico di Barletta, da parte di Sandro Scelzi, candidato alla carica di Sindaco della Città di Barletta e che ha deciso di ritirare la propria disponibilità a questo ruolo. «Sono ancora vive in me le emozioni provate quando il direttivo del partito all’unanimità e con momenti di sincera commozione mi ha chiesto di rappresentarlo alle elezioni primarie indette per febbraio al fine di decidere chi sarebbe stato il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra. Un compito per il quale non mi ero proposto, e quindi era il frutto di un attestato di stima e considerazione che ha rappresentato per me una impagabile gratificazione».

«Da allora molta acqua è passata sotto i ponti – scrive Sandro Scelzi – parte della quale ho dovuto constatare piuttosto sporca. Prima i miei competitori con motivazioni vacue e pretestuose si sono ritirati privandomi di quel sano confronto democratico per il quale mi stavo preparando con grande entusiasmo. Poi gli stessi si sono accordati in una coalizione che ha come unico collante il tentativo di isolare il partito democratico, approfittando delle difficoltà in cui versa a seguito del deludente risultato elettorale alle elezioni politiche sia a livello nazionale che locale. Sono rimasto lealmente e silente a disposizione del partito per dargli piena libertà di decidere la strada migliore da intraprendere, nonostante non mi siano certamente sfuggiti i giochetti e le scorrettezze che da ogni parte, e devo dire con amarezza anche da persone a cui mi lega antica amicizia, sono state operate nei miei confronti. Scorrettezze che oltrepassando la sfera politica hanno tentato di mortificare, in questo caso fallendo, l’uomo e il professionista».

«Ora però credo sia ragionevolmente arrivato il momento di sgombrare il campo da giochi ed equivoci – conclude Scelzi – Il partito nei prossimi giorni se non nelle prossime ore so che dovrà verificare se esistono le condizioni di ricomporre la coalizione con le forze con cui attualmente governa la città, oppure prendere atto dell’insanabile spaccatura e andare allo scontro puntando su una propria candidatura. Ed è al fine di agevolare la difficile scelta che il PD si accinge a dover assumere che ho deciso di ritirare irrevocabilmente la mia candidatura per contribuire a dare a te e agli organismi dirigenti la massima tranquillità nel decidere la strada da intraprendere. Questa decisione nel ribadire il mio senso di responsabilità e attaccamento al PD è anche la risposta che mi appare più consona nei confronti di chi ha pensato dentro e fuori il partito di poter giocare con il mio nome che è innanzitutto quello di una persona perbene».

Nel frattempo, rumors vicini allo stesso Partito Democratico, indicano già nel nome di Dino Delvecchio il possibile nuovo nome sul quale concentrarsi in vista delle prossime amministrative.