La stranezza fa da padrone di casa in questo inizio di campagna elettorale per le prossime Elezioni amministrative del 10 giugno, e ancora non conosciamo la composizione delle liste. Figuriamoci. Come abbiamo già avuto modo di dire, la battaglia sarà soprattutto fratricida poiché la maggior parte dei candidati sindaco provengono dalle fila del centrosinistra: il candidato che è sostenuto dal PD, il dott. Dino Delvecchio; il dott. Cosimo Cannito, già consigliere comunale socialista, guida una larga coalizione espressamente civica formata da forze caratterizzanti il centrosinistra locale anche in maggioranza nella passata consigliatura, a Forza Italia che si presenta per l’occasione come civica, “Forza Barletta”; Carmine Doronzo, già consigliere comunale di Sinistra Italiana, si presenta anche lui con una coalizione civica. L’unico candidato, ad ora, non di sinistra è il leghista Flavio Basile, già consigliere comunale per una lista civica di centrodestra. Non pervenuto ancora ufficialmente il nome del candidato sindaco per il M5S, i due papabili sono il prof. Michelangelo Filannino, che pare quello che abbia il sostegno della parte istituzionale del partito-movimento, o l’avv. Michele Tedeschi, sostenuto da un’associazione di attivisti riferite al Movimento.

Basile è stato incoronato ufficialmente dal leader della Lega, Matteo Salvini, a Bisceglie nei giorni scorsi. Mentre continuano i rumors riguardo alle liste, in casa Partito Democratico proseguono le polemiche relative alla scelta ricaduta su Delvecchio, in particolare l’avv. Giuseppe Bufo, uno dei nomi in lizza per la candidatura ufficiale, poi scartato non senza polemiche, lascia il partito con una nota al Direttivo: “Il rispetto delle regole a mio modo di vedere è venuto meno in maniera eclatante. Ci sono candidature calate dall’alto e non v’è rispetto per le persone e per le idee. È perfettamente inutile attendere l’esito del ricorso alla Commissione di garanzia. Il modo muscolare di procedere è inaccettabile”. Inoltre, a far parlare si aggiunge l’intervista rilasciata dal consigliere regionale Ruggiero Mennea, in cui torna a polemizzare con la Segreteria cittadina, chiedendone di fatto le dimissioni. Questi i fatti, per ora, ma sono destinati probabilmente ad evolversi fino allo scoccare dei termini di fine mese per la presentazione ufficiale delle liste.