“‘Fatti mandare dalla mamma”, un nuovo progetto di solidarietà a Barletta

“‘Fatti mandare dalla mamma”, un nuovo progetto di solidarietà a Barletta

L’associazione ‘L’albero della vita’ inaugura la sua prima sede

Prendono forma i progetti dell’associazione ‘L’albero della vita’, che a Barletta in via Cataneo, venerdì 27 aprile, in una lotta contro il tempo e grazie allo smisurato impegno di tutti i soci, ha inaugurato un centro finalizzato ad offrire un modello di inclusione sociale e di contrasto alla povertà. L’idea nasce, all’interno del progetto ‘Fatti mandare dalla mamma’, dalla volontà di dare una stabilità a questa attività che per 4 anni è avvenuta porta a porta. «Ora finalmente avremo una sede operativa in pianta stabile – afferma la presidente Valentina Amorotti –  Le famiglie sono famiglie particolarmente disagiate e la realizzazione è avvenuta in partenariato con i servizi sociali di Barletta».

Infatti, oltre alla donazione di beni alimentari a famiglie con un reddito inferiore a tre mila euro e con bambini da 0 a 10 anni, il progetto propone un emporio solidale in cui saranno donati generi alimentari , una boutique sociale con indumenti fruibili all’utenza ed  un’agorà delle idee,  in cui i più piccoli potranno dare sfogo alla propria creatività  con attività ludico-ricreative col fine di creare comunione e condivisione. Un’associazione, quella de “L’albero della vita”,  che nasce nel 2014 e che intende non solo portare sussidi a famiglie o soggetti  indigenti, ma creare un vero e proprio motore di condivisione sociale al servizio della cittadinanza. La serata di inaugurazione del centro è avvenuta alla presenza del vescovo mons. Leonardo D’Ascenzo che ha dato il via a  questa missione evangelica e umana, con la sua benedizione: «Ringrazio per avermi invitato a condividere questo momento con voi. I frutti di questo albero della vita siamo noi e tutto ciò che facciamo di bene. Perché ‘albero della vita’ sull’esempio di Gesù siamo chiamati ad esserlo anche noi,  affondando le radici in questo terreno fertile, nel Signore, per poi poter crescere bene, essendo persone belle e buone, ma soprattutto nell’umiltà. Perché umiltà deriva da humus, terreno fertile e credo che questa associazione abbia colto questo aspetto di servizio a partire dall’ispirazione a Gesù».

«Questa associazione nasce da tante mani che si uniscono, tante persone che si conoscono , tanto bene che si fa, a prescindere dal credo, dalla questione politica, ma emerge la bellezza dell’uomo in sé che si dona, che compie quello che Cristo ha fatto per noi. – aggiunge la presidente Valentina – E questo per me è bellissimo. Grazie a tutti i presenti e a coloro che ci hanno aiutato nella realizzazione di questo progetto. Un sogno che diventa reale, concreto,  in questa struttura che ci è stata data in comodato d’uso gratuito dal Comune, che ci permetterà di poter donare a pieno  ai più deboli. La nostra missione è la difesa della vita a 360° gradI». Perché come dimostrano l’entusiasmo, il coraggio, la solidarietà e l’umiltà di questi ragazzi, nulla è facile, ma niente è impossibile. E oggi azioni del genere sono esempi di grande umanità e speranza.

a cura di Piera Ornella Barracchia

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