Un Ferragosto anomalo ha accolto i barlettani in trepidante attesa di quella che dovrebbe essere una delle più belle giornate dell’anno. Le previsioni meteo l’avevano annunciato ed il cielo non è stato clemente, riservando solo grandi nuvole che hanno coperto la giornata del 15 agosto per intero, con tratti di pioggia e troppo brevi schiarite.

Ma il cielo su Barletta è stato coperto anche per quanto concerne la cultura ed in una giornata che sarebbe stata ideale per visitare siti e monumenti storici, nulla era accessibile nella città della Disfida. Ma come mai?

Ci siamo posti questa domanda a lungo arrivando ad una torpida rassegnazione, visto che già al telegiornale regionale era stata annunciata per la giornata di ieri la chiusura dei principali beni culturali della città, dal castello al museo civico al suo interno sino al lapidarium, dal Palazzo della Marra, custode di casa De Nittis (la celebre collezione donata direttamente dalla moglie del pittore ottocentesco Leontine) sino ad arrivare alla cittadella di Canne della Battaglia.

Un patrimonio culturale invidiabile che molti turisti vengono a visitare ogni anno, scegliendo come una delle mete del loro viaggio in Puglia proprio la città di Barletta. Così anche nella giornata di ieri, non sono mancati turisti e visitatori che con curiosità sono giunti sino alle porte dello splendido castello svevo di Barletta, trovandole sbarrate. Non sono mancati coloro che hanno desiderato visitare il famoso palazzo barocco dei Della Marra, orpello e gioiello della nostra città che custodisce un inestimabile patrimonio artistico. Ma ogni desiderio è rimasto inesaudito in una giornata dove molti avrebbero dedicato piacevolmente parte del loro tempo alla cultura.

I quesiti sono molti, le risposte probabilmente arriveranno in giornata, ma imperdonabile è la disorganizzazione che non ha consentito una programmazione adeguata per questa festività speciale, di antichissima origine risalente alla splendida cultura romana, alla quale gli stessi barlettani oltre che i semplici visitatori e turisti tengono molto da secoli.