Arriva alla Multisala Paolillo martedì 6 novembre ‘‘Conversazioni su Tiresia”, lo spettacolo scritto e interpretato da Andrea Camilleri, prodotto da Carlo Degli Esposti per Palomar e andato in scena al Teatro Greco di Siracusa lo scorso 11 giugno di fronte a 4000 spettatori nell’ambito delle rappresentazioni classiche realizzate dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico.  Quella serata indimenticabile, a cura di Valentina Alferj, con la regia di Roberto Andò e le musiche dal vivo di Roberto Fabbriciani, diviene sul grande schermo uno straordinario evento, con riprese in alta definizione dirette da Stefano Vicario. Un racconto mitico pensato, scritto e narrato da Camilleri che ”cunta” la storia dell’indovino cieco, le cui vicende attraverso i secoli si intrecciano con quelle dello stesso scrittore.

”Ho trascorso questa mia vita ad inventarmi storie e personaggi” dice Camilleri. ”L’invenzione più̀ felice è stata quella di un commissario conosciuto ormai nel mondo intero. Da quando Zeus, o chi ne fa le veci, ha deciso di togliermi di nuovo la vista, questa volta a novant’anni, ho sentito l’urgenza di riuscire a capire cosa sia l’eternità̀ e solo venendo qui, solo su queste pietre eterne, posso intuirla”.

Una eccezionale performance, una sfida per il padre del Commissario Montalbano che vanta oltre 30 milioni di libri venduti, e che ha voluto proporre al suo pubblico in chiave ironica e poetica ma anche caustica, maliziosa e dissacrante, un personaggio per ordire una trama che si è rivelata catartica proprio come le antiche tragedie greche.

La figura di Tiresia, mitico indovino cieco, presente in tutta la storia della letteratura, ha per molti anni incuriosito e affascinato Andrea Camilleri. Nella sua Conversazione Camilleri – o lo stesso Tiresia? – dialoga con Omero, Sofocle, Seneca, Dante, T.S. Eliot, Apollinaire, Virginia Woolf, Borges, Pound, Pavese, Primo Levi, così come con Woody Allen, che fa apparire Tiresia ne La dea dell’amore, con il Pasolini dell’Edipo Re e con i Genesis de The Cinema Show, il brano sulle cui note si apre lo spettacolo.  La ricerca dello scrittore si snoda attraverso le epoche per raccontare un personaggio che è stato compiutamente sia donna, sia uomo e che, come lo stesso scrittore, ha perso la vista.

Il Teatro Greco di Siracusa è oggi il monumento più famoso della città ed è stato sin dall’antichità l’edificio per spettacoli più importante del mondo greco-occidentale, altissimo esempio di architettura civile. Fu anche luogo di culto e di grandi assemblee popolari, sede di processi pubblici e, in epoca romana, fu pure adattato a esibizioni circensi e di varietà.  Quasi dimenticato nel Medioevo, nei secoli successivi il teatro è stato oggetto di trasformazioni, spoliazioni, danneggiamenti e asportazioni che oggi lasciano visibile solo la sua gigantesca impronta ricavata nella roccia che ha affascinato viaggiatori e artisti dal 1700 alla metà del 1800. Ancora oggi richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori che ne vogliono ammirare la maestosità o che vogliono assistere alle rappresentazioni teatrali classiche che vi si svolgono tra la primavera e l’estate.

”Conversazione su Tiresia” in programma martedì 6 novembre alla Multisala Paolillo di Barletta (ore 19.30 – 21.45) è distribuito in esclusiva al cinema da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it e con Sellerio Editore.