Barletta, Sansonna un muro tra i pali: «Qui c’è un gruppo solido»

E’ dei biancorossi la miglior difesa del campionato di Eccellenza

Alessandro Sansonna non ha dubbi. Nel terzo posto del Barletta 1922 c’è un elemento chiave: la continuità. Di risultati, con l’ultimo ko datato domenica 7 ottobre al Manzi-Chiapulin contro i salentini di Pasquale De Candia, che seguiva l’altra sconfitta sin qui incassata nel campionato di Eccellenza, sempre in casa contro la Fortis Altamura su rigore all’ultimo minuto di recupero. Dal Casarano a Casarano. Un girone senza sconfitte, 15 partite aggiornando la classifica settimana per settimana. Nonostante metà campionato di fila senza perdere nemmeno una partita, il primo posto dista dieci punti e il secondo, occupato dal Brindisi, quattro lunghezze. I numeri parlano chiaro. La statistica parla di 31 punti conquistati nelle ultime 15 giornate, con una media di poco superiore ai due a settimana. Le vittorie sono 8, i pareggi 7: il segno X, soprattutto lontano dal Manzi-Chiapulin, ha spesso limitato le ambizioni dei biancorossi, che hanno comunque messo a segno 20 gol e ne hanno incassati solo 7. Grandi meriti allora, a un reparto guidato da Sansonna, autore di parate decisive dal dischetto – ben 3 – e su azione, come successo al Capozza sulla zuccata di Di Rito.
Il bottino del Barletta che non conosce sconfitte da un girone è equamente spalmato tra casa e trasferta. Al Manzi sono arrivati 16 punti su 6 partite, con 11 reti segnate e solo una subita. Lontano dalla Città della Disfida, invece, i punti sono 15 su 9 incontri, con 9 gol realizzati e 6 subiti. Con il Casarano lontano, nel mirino c’è il secondo posto. L’inseguimento ripartirà domenica al Manzi, con l’arrivo di una Molfetta Sportiva rinnovata negli uomini e nel morale.