Mistero sulla scomparsa di carrozzine per disabili denunciata dalla società “Sportinsieme”

Lauroia: «Sicuramente qualcuno ha pensato che fossero da rottamare. Ma per noi è un lusso»

Un mistero sul quale anche il sindaco Cannito ora chiede venga fatta chiarezza. Che fine hanno fatto le attrezzature della società Sportinsieme conservate nei locali sottostanti le gradinate dello stadio Puttilli in corso di demolizione? Nel Paladisfida Mario Borgia, dove è stato raccolto tutto il materiale sportivo presente nel cantiere, non vi è alcuna traccia. Anche la ditta incaricata del trasloco non ne sa nulla. Nel suo inventario non risulta nessuno degli oggetti di cui è stata denunciata pubblicamente la scomparsa da parte del presidente dell’associazione, Ruggiero Lauroia.

Attiva da circa quarant’anni, la società Sportinsieme offre la possibilità di praticare sport in carrozzina a numerose persone diversamente abili. Una passione che si scontra spesso con i limiti delle strutture in cui effettuano i loro allenamenti. Nel Palamarchiselli, ad esempio, gli atleti sono costretti a spogliarsi in campo per via dell’accesso difficoltoso a spogliatoi e bagni non a norma. L’amministrazione comunale ha espresso dispiacere per quanto accaduto ma in assenza di una formale denuncia e di una documentazione idonea in cui si attesti l’effettiva presenza in quel locale delle attrezzature sportive di cui si dichiara la scomparsa, non può assumersene la responsabilità. L’appello che l’associazione Sportinsieme rivolge al sindaco Cannito è di proseguire nelle ricerche. Senza le carrozzine scomparse, conclude Lauroia, non sarà possibile neanche partecipare ad un evento sportivo che la stessa società ha contribuito ad organizzare a Ravenna.