Ancora fibrillazioni nella maggioranza del sindaco Cannito?

Ancora fibrillazioni nella maggioranza del sindaco Cannito?

“Comunicazione frettolosa” o nuova crisi nella coalizione

Ancora un gioco di potere? Forse si, forse no. Anche se pare che ciò stia accadendo tutt’oggi nella maggioranza del sindaco Mino Cannito; a settembre scorso, la crisi politica in atto a Palazzo di Città pareva ricomposta, in seguito alle due nomine assessorili di Ciniero e soprattutto di Passero. Tuttavia, il Sindaco non era disposto a mediare ulteriormente, non volendo accettare di accordarsi ad una politica rea di essere troppo spesso scesa a compromessi con una certa classe dirigente. Un immobilismo che la coalizione  civica trasversale del “Buon governo” dello stesso Cannito si era posta di evitare e combattere sin dalla campagna elettorale; tutti dicevano che non si poteva imbarcare chiunque purché portasse voti, e la questione è stata affrontata e risolta con fermezza nelle posizioni del Sindaco.

Dopo qualche mese, con i primi obiettivi di amministrazione raggiunti, come il Bilancio di previsione approvato lo scorso dicembre, o avviati, come i diversi cantieri previsti per la città, la dissidenza interna alla maggioranza si è fatta sentire ancora: il Consiglio comunale di mercoledì non si è celebrato per assenza del numero legale, ovvero della maggioranza in grado di approvare i provvedimenti previsti. Ciò che c’è di nuovo è che il gruppo dei consiglieri comunali “dissidenti”, dagli otto dell’ultima volta, si sarebbe ridotto a 4 o 5 assenti alla riunione di maggioranza preconsiliare, ma altre fonti negano che ci siano ancora “dissidenti” nella maggioranza, e quest’ultimo inconveniente è stato causato solo da una comunicazione “troppo frettolosa” della riunione, non dando occasione a tutti i consiglieri della coalizione di parteciparvi: se proprio esiste un mal di pancia nella maggioranza, questo sarebbe dovuto alla mancata collegialità nel metodo amministrativo di Cannito. L’eccessivo protagonismo del Sindaco farebbe storcere il naso a qualcuno. Alla base non ci sarebbero particolari richieste, magari si potrebbe trattare di affermazione di un ruolo politico, anche in previsione di futuri appuntamenti elettorali come le elezioni regionali del 2020. Si stanno già mostrando i muscoli in vista della candidatura di Emiliano, che tuttavia non risulta più così certa nelle ultime ore, visti i movimenti a sinistra che coinvolgerebbero anche l’ex governatore pugliese Nichi Vendola.