Dai Sepolcri al Venerdì Santo, Pasqua e folclore a Barletta

Dai Sepolcri al Venerdì Santo, Pasqua e folclore a Barletta

La storica processione del Venerdì legata al miracolo della fine del contagio

Barletta è fortemente legata alla tradizione pasquale, in particolar modo alla rituale processione del Venerdì Santo. Tutta la comunità cittadina vive con grande partecipazione i giorni che precedono la Santa Pasqua, momento finale dell’anno liturgico che riporta alla memoria la Passione, la Morte e la Resurrezione di Gesù.

Dalla domenica delle Palme, con l’estremo valore della foglia d’ulivo scambiata in segno di pace, si giunge al Triduo Pasquale composto dal Giovedì Santo, dal Venerdì Santo e dalla domenica di Pasqua. Il giovedì, detto dei “Sepolcri” o dei “Perdoni”, la tradizione vuole che si visitino le chiese della città chiedendo “perdono” per i propri peccati e pregando per i propri cari.

Il rito popolare dei Sepolcri si attribuisce a diverse tradizioni, ma in realtà è del tutto radicato nel folclore barlettano. I fedeli nel corso della serata si recano in visita presso tre, cinque o sette chiese per pregare. Proprio per l’occasione si allestisce la cappella, adornata con fiori e altri arredi e le chiese restano visitabili sino alla mezzanotte.

Per la ricorrenza del Venerdì Santo invece è molto seguita la processione eucaristico-penitenziale, che si snoda tra le principali strade della città di Barletta, concludendosi alle 15 con l’Azione Liturgica della Passione e Morte di Nostro Signore Gesù cristo in piazza del Plebiscito con l’esecuzione del Christus del compositore barlettano Giuseppe Curci, sul sagrato della chiesa di San Gaetano.

Una processione nata nel 1656 quando la peste si riversò in città. Il popolo allora chiese misericordia al Signore, ottenendo, dopo aver portato in processione l’Eucaristia, la fine del contagio con una forte nevicata che spazzò via la peste (che proprio in quei giorni stava fortemente decimando la popolazione barlettana). Da quel momento in poi si ritrovano scritti che riportano la solenne promessa da parte delle istituzioni di continuare negli anni a svolgere la rituale processione.

La tradizione della Santa Pasqua è così fortemente radicata e sentita nella città della Disfida, che la città con la sua processione del Venerdì Santo si unisce alle altre più importanti del mondo in cui questa stessa processione si svolge per le strade e coloro che vi partecipano sfilano in corteo a piedi nudi in segno di penitenza. La rilevanza attribuita a questo evento è anche dovuta al fatto che la Basilica del Santo Sepolcro di Barletta nasce da un gemellaggio con quella del Santo Sepolcro di Gerusalemme e custodisce al suo interno la sacra reliquia con un frammento della croce sulla quale venne crocifisso Gesù, il Sacro Legno della Croce. La Settimana Santa trova la sua conclusione con la processione della domenica di Pasqua, che parte dalla chiesa di San Giacomo.