Torna il rischio di demolizione per Palazzo Tresca, urgono chiarimenti

Torna il rischio di demolizione per Palazzo Tresca, urgono chiarimenti

L’edificio dell’Ottocento già salvato due anni fa: domanda in Consiglio comunale

Per la serie a volte ritornano, si ripresenta la questione relativa alla possibile demolizione di Palazzo Tresca, già bloccata tempestivamente meno di due anni fa, quando il permesso da parte del Comune era stato già concesso. All’epoca il Consiglio comunale riuscì a rinviare la decisione, attendendo che fosse approvato il nuovo Piano Urbanistico Generale, di cui tutt’oggi è stato approvato solo il Documento preliminare. Nel Consiglio comunale del 27 maggio scorso, il consigliere Carmine Doronzo (Coalizione civica) ha posto una domanda d’attualità all’Amministrazione comunale, relativamente a un susseguirsi di rumours riguardo ad un nuovo tentativo di demolire la storica costruzione.

Si tratta di un palazzo del 1885 situato al civico 20 di via Imbriani, un edificio testimone dell’importante espansione ottocentesca di Barletta; il palazzo da tempo abbandonato ma in ottime condizioni, valido testimone di uno stile architettonico che fu, assolutamente nel centro cittadino, antistanti ci sono i giardini “De Nittis” e la prima scuola elementare della città, la “Massimo d’Azeglio”, ancora chiusa per inagibilità. Purtroppo la normativa vigente consente la demolizione e ricostruzione, non essendo previsto alcun vincolo, pur offrendosi per una riflessione sul senso di consentire ciò, anziché agevolare il recupero del cosiddetto “già costruito”. I comproprietari dell’immobile oggi risultano essere Aniello Fucci e Maria Carone; non si vorrebbe arrivare a ripercorrere quel tanto deprecato passato in cui si concesse di demolire Palazzo Cuomo in piazza Caduti. Comunque, il Sindaco si è detto non a conoscenza della questione, e il Dirigente comunale all’urbanistica Lamacchia era assente ieri, dunque non si è riusciti a fornire una risposta, ma ci si è impegnati a dare un chiarimento al più presto.