Piscina comunale: progetto già pronto, tirato fuori dai cassetti

Piscina comunale: progetto già pronto, tirato fuori dai cassetti

L’intenzione politica c’è, l’aggiudicatario conferma dopo 10 anni

Che un progetto in tal senso esistesse già era cosa nota. Da ben 10 anni. Ci riferiamo alla possibilità di realizzazione di una piscina comunale, questione rimbalzata per decenni, ma dal 2009 esiste un progetto approvato dall’allora Consiglio comunale. Badate bene, delibera consiliare già approvata, dunque progetto preliminare già discusso. Questo significa che ora la palla non è più nelle mani della politica. La politica si era già espressa favorevolmente, e con un certo entusiasmo; poi la questione è passata agli uffici dirigenziali e per via della complessità dell’opera e per ritardi tecnico-burocratici, il progetto è stato nei cassetti per 10 anni. L’amministrazione Cannito appena insediatasi ha voluto riprendere quel discorso, tanto più che l’attuale assessore ai Lavori Pubblici, Gennaro Calabrese, se ne era già interessato come consigliere alcuni anni fa proponendo un’interrogazione alla Giunta dell’epoca. In un Consiglio di fine maggio scorso sarebbe dovuto essere nuovamente affrontato il tema, ma per l’assenza del dirigente al Settore, quindi per motivi tecnici, è stata rimandata la discussione.64217376_2364642170483279_1949840067765731328_n

Era stato concepito come project financing, cioè parte dell’importo per la sua realizzazione consisterebbe nello sfruttamento della stessa. L’impresa che dovrebbe gestirla quindi dovrebbe essere la stessa che s’impegna a realizzare l’opera. Un pacchetto completo, bello e fatto: con una piscina da 25 m, vasche per la riabilitazione in acqua, un’area ristoro-bar di 600 mq, uffici e spogliatoi, da realizzarsi accanto al PalaDisfida. Già individuato all’epoca l’aggiudicatario, si sarebbe dovuto procedere con un progetto esecutivo. Però, in tutti questi anni, la normativa relativa ai passaggi mancanti si è modificata anche pesantemente (a cominciare dal codice degli appalti). La prima cosa è stata acquisire nuovamente la manifestazione d’interesse dal soggetto che si era aggiudicato i lavori 10 anni fa, che per fortuna è stata confermata, circostanza non scontata. Si tratta quindi ora di lungaggini derivanti da problemi burocratici. La questione è estremamente intricata, e per questo non si sbilanciano, ad oggi da Palazzo di Città, con previsioni sui tempi e i modi in cui questi problemi tecnici troveranno una risposta, ma l’impressione che si ha è quella di un motivato ottimismo da parte dell’assessorato competente.

Anche la tensostruttura, oggi in costruzione nei pressi del campo sportivo Manzi-Chiapulin versava in una situazione simile, «Con il progetto fermo in un cassetto dal 2011, a cui stiamo rimettendo mano» ha confermato Calabrese.