Il Barletta 1922 riparte da un progetto di presidenza diffusa: “Non potevamo cancellare 97 anni di storia”

Presentata la nuova compagine societaria

Quattro mesi di incertezza. Tanti ne ha trascorsi il Barletta 1922, sospeso tra le dimissioni della vecchia dirigenza all’indomani del ko nella sfida di Brindisi, che di fatto precluse ai biancorossi la partecipazione ai playoff del campionato di Eccellenza, e la ripartenza. Avvenuta nel segno dell’appartenenza e della voglia di rilanciare il progetto 2018/2019, rappresentato da Mario Dimiccoli e Walter Dileo, che hanno unito un gruppo di amici con il sostegno dell’amministrazione comunale, rappresentata nella conferenza di presentazione dal sindaco Mino Cannito e dall’assessore allo sport Michele Lasala, e hanno permesso al club biancorosso di proseguire il cammino nella Premier League pugliese.

Salutati Vincenzo Bellino e Pino Pollidori, nella dirigenza biancorossa si registrano tre ritorni: quelli di Mimmo Zingrillo, Ruggiero Cristallo e Sabino Falco, già presenti in società fino all’estate 2017, e l’ingresso di Michele Mennuni, imprenditore barlettano trapiantato a Milano per motivi lavorativi, ex main sponsor del Barletta nel campionato di Eccellenza 2015/2016. Il concetto è semplice: volare basso, ma senza dimenticare 97 anni di storia passati anche per la Serie B.

Il ritardo sul resto delle squadre che giocheranno il campionato di Eccellenza è innegabile. Il Barletta ha pochi giorni per scegliere l’allenatore e formare una squadra, nella quale potrebbero essere confermati il portiere Sansonna, i difensori Bruno e Telera, oltre ad Aprile che potrebbe tornare dalla Fidelis Andria, e l’attaccante Faccini. I primi passi saranno volti a riavvicinare i tifosi, a partire dalla campagna abbonamenti. Verso una stagione che proporrà un incrocio inedito:il derby con l’Audace Barletta.