Second Life nel vero senso del termine, una seconda vita per gli oggetti, una seconda vita per i ragazzi con Disturbo dello Spettro autistico. L’entusiasmante progetto intitolato “Second life”, attivato lo scorso anno dal laboratorio artigianale ScartOff in collaborazione con la cooperativa sociale S.I.V.O.L.A. E.T.S. vede i ragazzi della cooperativa integrati nel processo produttivo di un laboratorio di artigianato e riciclo.

Lo scopo di grande rilievo è innanzitutto quello di amplificare le loro prestazioni manuali fino ad ottenere la completa autonomia sulla realizzazione di alcuni manufatti nel contesto laboratoriale, oltre a questo, con il progetto che si sta svolgendo da oltre un anno a Barletta, si intende formare una vera e propria squadra che possa intensificare la produzione per realizzare un catalogo di proposte di bomboniere sociali.

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Valore sociale, lavoro e produttività si incontrano in un’attività che consente ai ragazzi con disturbo dello spettro autistico di collaborare, elevando le proprie capacità sociali e di cimentarsi con la realizzazione di veri e propri oggetti. Negli scorsi mesi si è lavorato partendo da idee progettate dal personale di ScartOff in base alle abilità che ognuno dei ragazzi della cooperativa sociale S.I.V.O.L.A. ha già o che grazie alla cooperativa sta ampliando e potenziando.

«Ho messo a disposizione dei ragazzi questo laboratorio affidando loro piccoli compiti manuali, –ha sostenuto Michela Rociola, titolare di ScartOff– successivamente è stata creata una piccola catena di montaggio per realizzare un piccolo prodotto. Sono state realizzate delle bomboniere per un anniversario di matrimonio, delle bomboniere per un primo compleanno, sono state realizzate confettate per un matrimonio, tutti prodotti creati per persone che hanno conosciuto quest’idea sposandola e apprezzandola tantissimo. Lo scopo è proprio quello di uscire dalle mura e cominciare a sponsorizzare il più possibile questo messaggio che “È possibile potenziare le capacità dei ragazzi autistici e arrivare a chiunque tramite il dono”, insomma quella che si ritiene la classica bomboniera questa volta spicca il volo con un fine sociale

«Il connubio tra scienza e arte è sempre un successo. –hanno dichiarato i professionisti della cooperativa sociale S.I.V.O.L.A.– Abbiamo aperto un’altra finestra sul mondo per i nostri ragazzi più grandi, un progetto finalizzato alla formazione e all’avviamento di abilità lavorative di ragazzi con Disturbo dello spettro autistico e compromissione intellettiva».

«Elementi fondamentali per noi sono l’osservazione analitica delle abilità, l’individuazione di obiettivi, l’applicazione di strategie comportamentali validate scientificamente e la misurazione degli obiettivi stessi per verificarne l’acquisizione. –proseguono dalla cooperativa sociale S.I.V.O.L.A.- Così la nostra equipe altamente specializzata e appassionata intende l’intervento abilitativo alla vita di ragazzi autistici, in netta contrapposizione al mero assistenzialismo. I ragazzi hanno così l’opportunità di percepirsi competenti e parte di un gruppo in cui “ognuno fa la sua parte creando un ‘pezzo’”. Il risultato è un prodotto artigianale unico, ricavato da del materiale che riprende vita. Per i nostri ragazzi una “seconda vita in cui riscattarsi e dimostrare che: ”Io posso!”».