60 anni dal crollo di via Canosa, filmati e immagini per non dimenticare: al via mostra in Prefettura

La testimonianza di Rino Debenedetto, autore degli scatti al momento del crollo

E’ stata inaugurata stamani presso il Palazzo del Governo in Barletta, e potrà essere visitata ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00, la mostra storico-documentaria e video-fotografica per il 60esimo anniversario del crollo di via Canosa. L’iniziativa, cui hanno partecipato le autorità civili e militari del territorio, è promossa dalla Prefettura di Barletta Andria Trani nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2019 e gode del Patrocinio del Senato della Repubblica, della Presidenza, Giunta e Consiglio Regione Puglia, della Provincia di Barletta Andria Trani, del Comune di Barletta e di RAI Comunicazione.

La mostra, curata da Michele Grimaldi, Responsabile della Sezione di Archivio di Stato di Barletta, e da Nino Vinella, Presidente del Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia, è realizzata dalla Sezione di Archivio di Stato di Barletta in collaborazione con il Gruppo di lavoro costituitosi fra i Parenti delle Vittime e l’Associazione Nazionale Cavalieri di San Nicola Ordine della Nave.   Il crollo del palazzo in via Canosa al civico 7, avvenuto alle 6,25 del 16 settembre del 1959 a Barletta, è da annoverare tra le sciagure più luttuose accadute in Italia che fece registrare ben 58 vittime e sconvolse la vita di centinaia di persone. Un evento che ebbe una forte eco in tutta Italia e nel mondo intero, come si può constatare osservando l’abbondantissima documentazione conservata dalla Sezione di Archivio di Stato di Barletta e quella altrettanto interessante donata alla Sezione dalla Casa Editrice Rotas. Basti, come esempio, il numero delle testate giornalistiche che si occuparono dell’avvenimento, ben 63 tra le più prestigiose e famose d’Italia.

Altra prova della partecipazione, quasi planetaria, alla tragedia, arriva dagli oltre 200 telegrammi giunti all’allora giovanissimo Sindaco di Barletta Giuseppe Palmitessa, tra cui quelli del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, del Presidente del Consiglio dei Ministri Antonio Segni; ma anche altri che colpiscono per la loro tragicità, come quello inviato da Milano da Domenico Russo, figlio di una delle vittime, che così scrisse al Sindaco “[…] Non fate funerali mamma, arrivo stasera”. In sole sei parole, tutto il dolore e lo sgomento di chi, in pochi istanti, aveva perso la persona più cara della sua vita. La partecipazione al dolore della Città di Barletta è dimostrato anche dalle centinaia di lettere provenienti da ogni parte del mondo. Una per tutte quella giunta al Primo Cittadino di Barletta dal signor Frank Williment dalla Nuova Zelanda, che allegava al suo messaggio un buono ordinario postale di 5 scellini destinato ai superstiti del crollo.

Ai funerali tenutisi il 18 settembre partecipò anche il Presidente della Repubblica Gronchi, che per l’occasione annullò tutti i ricevimenti previsti per la concomitante inaugurazione della Fiera del Levante ed incontrò i feriti e i parenti delle vittime rimanendone profondamente colpito ed addolorato tanto da inviare un secondo telegramma dove rendeva note le sensazioni provate. In occasione dell’inaugurazione, questa mattina, il Prefetto di Barletta Andria Trani, Emilio Dario Sensi, si è detto orgoglioso di poter ospitare nella sede del Palazzo del Governo un lavoro che con tanta minuziosa ricerca e profondo rispetto sarà in grado di tener viva la memoria di una delle pagine più tristi della storia della Città di Barletta. A seguire, il Prefetto Sensi ha dato lettura del messaggio inviato, per l’occasione, dal Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.