“Pepe Mujica – Una vita suprema” alla Multisala Paolillo

“Pepe Mujica – Una vita suprema” alla Multisala Paolillo

Il ritratto di Kusturica di un combattente e idealista senza tempo

Presentato alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, il film “Pepe Mujica – Una vita suprema” diretto da Emir Kusturica, sarà alla Multisala Paolillo domenica 13 ottobre (spettacolo unico ore 19.00), martedì 15 ottobre (ore 18.00) e mercoledì 16 ottobre (ore 18.00).

Attivista, politico, guerrigliero orgoglioso del proprio passato e soprattutto sognatore “El Pepe”, “Il Che Guevara senza sigaro”, “Il Presidente più povero del mondo”, è diventato il Presidente dell’Uruguay restando sempre fedele ai suoi ideali e abbracciando la possibilità del cambiamento e della novità.

Un sorprendente Emir Kusturica scava nell’eredità di Josè “Pepe” Mujica e ritrova in lui uno spirito affine con cui discutere il senso della vita da un punto di vista filosofico, politico e poetico. “Il problema non sono i soldi, il problema è nella testa” dice El Pepe.

Raggiungere un’utopia richiede un cambiamento fondamentale di consapevolezza. Attraverso il suo percorso di vita e l’esempio personale, Mujica dà speranza al raggiungimento degli ideali. L’amore di Mujica per la vita e la natura è al centro della sua ideologia. Profondamente colpito da lui e dal suo lavoro, triste che il mio paese non abbia mai avuto un simile presidente, e in una celebrazione di utopia e virtù, ho realizzato questo film” dice Emir Kusturica.

Pepe Mujica – Una vita suprema” racconta l’esperienza umana di essere un membro di un gruppo di guerriglia urbana avendo la calma e la saggezza per ripensare il mondo contemporaneo. “Mujica è un filosofo con una mente pratica” evidenzia il regista.

Oggi El Pepe è un tranquillo signore quasi ottantenne che con la moglie Lucia Topolansky (numero due del governo attuale) condivide il presente, ma anche i ricordi di una vita vissuta insieme sotto l’insegna di un comune ideale politicoMa condivide anche l’amore per la coltivazione della terra e dei fiori (dice che tutti hanno bisogno dei fiori), il desiderio di offrire ai più giovani la loro esperienza di combattenti per la libertà. C’è qualche rimpianto nella vita di Mujica che è quello di non avere avuto figli. È la moglie, di spirito più pragmatico, a spiegare che chi si dedica con passione ad una militanza politica vive una vita troppo complicata che non lascia tempo per dedicarsi alla propria.

Un film vibrante, un ritratto efficace e sincero. Kusturica riesce a fare filtrare dal suo lavoro l’amore che la gente nutriva e ancora oggi nutre per Josè Mujica. È in quest’ottica che il suo ultimo giorno da presidente è stato assolutamente uguale al primo, se non fosse stato per il congedo dal suo popolo in una piazza affollatissima ed emozionata come fosse un concerto rockD’altra parte la sua frase di congedo dalla carica presidenziale è stata “Non sto andando via, sto arrivando”, a sottolineare la continuità del suo impegno e della sua battaglia per una società più giusta.