La simulazione di un soccorso con un uomo portato giù dalle mura del Castello di Barletta, grazie agli uomini del soccorso alpino e speleologico, recuperato dai vigili del fuoco, messo in ambulanza e trasportato al più vicino pronto soccorso. E poi i volontari, tanti, che sono il valore aggiunto della Protezione civile . È quello che si è visto, questa mattina, a Barletta nei giardini del Castello per la settimana nazionale della Protezione civile, promossa dal comitato permanente della Protezione Civile Puglia, supportata dalla sezione regionale di Protezione civile e organizzato dal Comune di Barletta. Insieme al Cnsas, c’erano vigili del fuoco, esercito, capitaneria di porto, Croce rossa italiana, Anpas, Misericordie e il coordinamento provinciale Bat della Protezione civile. Si sono radunati a Barletta per esporre mezzi e attrezzature speciali in uso al sistema di Protezione civile, promuovendo l’informazione alla popolazione e alle scolaresche sulle buone prassi da mettere in pratica durante le emergenze. 
“Dalla Puglia esportiamo il nostro modello di Protezione civile nei Balcani – ha detto Ruggiero Mennea, presidente del comitato permanente di Protezione civile pugliese – e puntiamo ad arrivare ancora più avanti, diventando anche stazione di previsione meteo per essere più puntuali nel nostro lavoro di prevenzione. Ma vogliamo anche diffondere la cultura della Protezione civile nelle scuole. A breve sarà attivato il protocollo sottoscritto dal capo dipartimento nazionale Angelo Borrelli con l’Ufficio scolastico regionale, il presidente Michele Emiliano e il vice presidente Antonio Nunziante, perché sin da piccoli – ha concluso Mennea – si possa imparare la materia della prevenzione”.