Rosa Cascella è il nuovo segretario cittadino del Partito Democratico

Rosa Cascella è il nuovo segretario cittadino del Partito Democratico

Il Congresso dopo un anno e mezzo di commissariamento. Confermata l’area Caracciolo

L’obiettivo è chiaro: si vuole rilanciare il Partito Democratico, eventualmente per tornare a governare la Città. Una svolta necessaria,. Ieri in mattinata, si è svolto il Congresso cittadino, tanto atteso dagli iscritti, e nel pomeriggio è stato eletto, con il 71,5% di 229 iscritti-elettori, il nuovo Segretario cittadino del PD, già consigliere comunale e vicepresidente della Provincia BAT, Rosa Cascella sostenuta dalla area vicina al consigliere regionale Filippo Caracciolo. Ma la notizia è proprio l’aver svolto questo confronto, finalmente dopo un anno e mezzo dalle dimissioni dell’ultimo segretario, Nicola Defazio; ciò avvenne in seguito alla sconfitta elettorale delle Amministrative che incoronarono, invece, Mino Cannito a Primo cittadino di Barletta con una coalizione civica trasversale, forse troppo inclusiva. Questa ha posto il Partito Democratico all’opposizione, sebbene con il Gruppo consiliare più numeroso. Con le elezioni di ieri si va a ripristinare la democrazia proprio nel partito “democratico”, almeno da quanto espresso dagli iscritti, che in questi mesi si sono fatti sentire per il loro dissenso.

Rosa Cascella
Rosa Cascella

Un Partito svuotato della sua anima, che dovrebbero essere proprio gli iscritti-attivisti, il quale paradossalmente vanta rappresentanze istituzionali a tutti i livelli: consiglieri comunali, consiglieri regionali (Caracciolo e Mennea), rappresentanti nella Segreteria regionale, oltre alla senatrice Messina, membro del Direttivo nazionale del PD e Presidente regionale del Partito. La sede barlettana è stata commissariata per un anno e mezzo dal Segretario regionale, Marco Lacarra, gestendo male non solo la situazione di Barletta, ma diverse realtà pugliesi, praticamente abbandonate a loro stesse. «La sconfitta alle Amministrative 2018 – ha commentato il Capogruppo in Consiglio comunale, Dino Delvecchio, già candidato sindaco – è servita perlomeno a segnare una rivendicazione d’identità del partito; non dimentichiamo che c’era chi pensava che il Partito Democratico non dovesse presentare nemmeno delle proprie liste, altri che per mantenere il proprio posto in Consiglio comunale sono passati dall’altra parte – ci sono consiglieri di maggioranza che prima facevano parte del PD. Oggi si riparte: è un momento di chiarezza, si riapre il confronto Un partito che in quest’ultimo periodo non c’era più, non poteva intervenire dunque, come avrebbe dovuto, su temi come la scampata demolizione di Palazzo Tresca, o l’urbanistica o la viabilità. Da oggi, gli elettori progressisti potranno ricominciare a confrontarsi su temi non solo comunali, ma anche provinciali, regionali e nazionali. I consiglieri comunali del Partito vivevano l’angoscia di chi sa di non trovare legittimazione nel proprio partito che li ha espressi». Più volte in questi mesi gli attivisti si sono autoconvocati, richiedendo a gran voce che si arrivasse al Congresso cittadino, più volte rinviato. L’elettorato progressista cittadino potrà forse augurarsi il ripristino del principale partito di centrosinistra.77085840_585030618986233_2764457856143982592_n