«La nomina ad assessore di Maria Anna Salvemini che prende il posto in giunta di Nicola Salvemini, suo fratello, è uno schiaffo alla democrazia e a ogni regola morale – questa è la nota dei consiglieri comunali di Coalizione Civica, Carmine Doronzo, Ruggiero Quarto e Michelangelo Filannino – Sarebbe stato inimmaginabile che una questione legale e sostanziale di parità di genere in Giunta potesse essere risolta nel peggiore dei modi. Invece a Barletta la realtà supera anche l’immaginazione: il sindaco Cannito, a cui non manca certo il coraggio e nemmeno la faccia tosta, l’altra sera ha firmato il decreto di nomina dichiarando che “non ci vede niente di male” nel sostituire un assessore con sua sorella.

Riteniamo che questa condotta operi in spregio a qualsiasi norma di buon senso, credendo di fare e disfare a suo piacimento, dimostrando ancora una volta di ignorare le istanze e le necessità dei cittadini. È giunto il momento di riconoscere che a Barletta siamo in presenza di quella che Enrico Berlinguer avrebbe definito “questione morale”: nella nostra città c’è una così forte occupazione della cosa pubblica da parte di gruppi di potere che al Sindaco sembra lecito poter assegnare un assessorato a una famiglia, facendo dimettere il fratello in favore della sorella. Non è pensabile che non ci fosse un’altra donna, di pari valore, con gli stessi meriti e titoli per ricoprire quel ruolo. Se non altro per ovvie ragioni di opportunità politica. Ma evidentemente il buon senso non è di casa, o forse meglio dire di famiglia, nella giunta Cannito. Così, senza buon senso e senza proposte per risollevare la città, questa amministrazione si illude di poter andare avanti all’infinito, finché non inciamperà nella sempre crescente indignazione popolare».