Anno nuovo, stesso spirito e ancora musica protagonista al Paese dei Balocchi di Barletta, struttura di oltre 1200 metri quadri con copertura, climatizzazione e area esterna (sede sul litorale di Ponente “Pietro Mennea”, ad angolo con via Scommegna) che fino al 7 gennaio ospiterà un luogo meraviglioso pensato per tutti, per ragazzi e famiglie. Dopo la chiusura di 2019 con il “Natale senza barriere” del Teatro Nuovo e i suoni de “La Balca Bandanica”, il primo appuntamento del 2020 sarà all’insegna della tradizione e del forte legame con il territorio. Venerdì 3 gennaio toccherà infatti a Gino Pastore, autentica icona della musica popolare barlettana, salire sul palco. Volto che non ha bisogno di presentazioni nella Città della Disfida, le canzoni di Pastore sono parte del patrimonio folkloristico barlettano, canzoni che tutti in città conoscono o hanno sentito canticchiare per strada. Pastore è diventato un’icona cantando “Barletta c si bell quenn chiov” e altri successi come “Stella zopp”, “A zèit ca lìpp” e “Barletta alé”, diventato quest’ultimo l’inno del Barletta calcio nei gloriosi anni della serie B e ora facendo un uso responsabile dei social network racconta su Facebook l’amore per Barletta attraverso le storie perdute della città. Ingresso gratuito. Appuntamento alle 21.30, con concerto seguito dal dj set. Tutte le info sono su: https://www.facebook.com/ilpaesedeibalocchibarletta/ e al numero 320/0979441