Michele Emiliano

Dopo una breve pausa natalizia, torna in primo piano la politica; domenica prossima, 12 gennaio, dalle ore 8 alle 20 si terranno le Primarie di centrosinistra per le Elezioni regionali 2020, per decretare il candidato governatore della Regione Puglia per le prossime Elezioni di primavera. I candidati sono quattro: il presidente uscente Michele Emiliano, la già eurodeputata e assessore regionale della Giunta Vendola Elena Gentile, il consigliere regionale PD Fabio Amati, e il sociologo Leo Palmisano (indipendente).

Anche Barletta ci sarà: il seggio è stabilito nella sede del PD di via Milano, 1, dove si potrà esprimere la propria preferenza presentandosi con un documento d’identità valido, oltre ad 1 euro come contributo per l’organizzazione delle consultazioni. Gli studenti fuori sede, i sedicenni e gli stranieri dovranno prescriversi 3 giorni prima sul sito per poter accedere al voto. La convergenza sul Governatore uscente è quasi totale da parte del circolo barlettano, e soprattutto dei suoi “Big”. Infatti, se appariva scontato il sostegno della senatrice Assuntela Messina, registriamo anche la convergenza dei due consiglieri regionali Filippo Caracciolo e Ruggiero Mennea; su quest’ultimo si era detto di un supporto per Amati, ma a quanto pare i ranghi sono stati serrati. Tuttavia, restano ben distinte le posizioni di Caracciolo, Mennea e del ministro biscegliese Francesco Boccia: insomma, la frantumazione interna rimane. Già, durante il congresso cittadino del 1° dicembre scorso l’area di riferimento di questi ultimi due si era alleata per tentare di ridimensionare il primo, che invece ha ottenuto la Segreteria di Barletta con la nomina di Rosa Cascella vicina a Caracciolo. Dunque, anche nel caso barlettano, Emiliano sarebbe il “collante” necessario, come pare stia accadendo un po’ dappertutto, sotto la cui ala protettiva si può ancora aspirare a un futuro politico. Prossimamente si sapranno ufficialmente i candidati consiglieri, anche se paiano certe le candidature dei due consiglieri regionali barlettani uscenti, ma si vocifera anche di un candidato per l’area Boccia. Interessante sarà notare il dato sull’affluenza a Barletta e in tutta la Regione.

«Mentre il centrosinistra offre la possibilità – raccogliamo la dichiarazione della Cascella – ai suoi elettori di scegliere il proprio candidato al governo della Regione, nel centrodestra si litiga sui tavoli nazionali (basti pensare alla proposta di Fitto poi congelata) e la Puglia diventa solo uno dei tanti territori oggetto di spartizione tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Non importano storie e capacità dei candidati ma si attende che i leader nazionali calino nella nostra realtà il rappresentante prescelto, chiunque esso sia purché obbedisca ai desiderata che arrivano dall’alto. La nostra cultura politica fortunatamente è differente ed è importante non perdere mai i riferimenti dei nostri valori, che sono diversi e sempre più spesso inconciliabili con le idee di un centrodestra a trazione Salvini».