Lo sterminio degli ebrei e i massacri delle foibe raccontati in unico ambizioso progetto culturale. Un viaggio nella memoria per smuovere le coscienze di chi crede che quei dolorosi capitoli della nostra storia siano ormai sepolti e parte di un passato che non potrà più tornare. Il castello di Barletta si prepara ad ospitare dal 23 gennaio al 6 febbraio “Binario 21” e dal 9 al 18 febbraio “Il treno della vergogna”, due appuntamenti culturali organizzati da Marluna Teatro. Dal binario 21 della stazione centrale di Milano, trasformato oggi in memoriale della Shoah, partivano i convogli diretti ai campi di sterminio nazisti. Il 30 gennaio 1944 circa 650 ebrei vennero condotti ai campi di Auschwitz-Birkenau, da cui solo ventidue di loro riuscirono a tornare vivi. Gli attori dello spettacolo interpreteranno Liliana Segre, allora tredicenne, una dei pochi sopravvissuti, e suo padre che invece morì nei lager. Il treno della vergogna ricorda l’esodo giuliano dalmata ed in particolare il convoglio di profughi istriani giunto il 18 febbraio 1947 a Bologna. Ancor prima dell’arrivo, alcuni ferrovieri sindacalisti minacciarono di bloccare la stazione con uno sciopero, se il “treno dei fascisti” si fosse fermato. Per loro infatti era fascista chiunque fuggisse dalla Jugoslavia del comunista Tito. Quando il convoglio si arrestò, un gruppo di giovani attivisti, che impugnava bandiere rosse, lanciò contro il treno sassi e ortaggi e rovesciò sui binari il latte destinato ai bambini disidratati. Il convoglio fu costretto a ripartire e solo a Parma i profughi poterono ricevere assistenza. Pagine drammatiche scaturite da contesti storici e politici diversi, che Marluna Teatro ha cercato di rappresentare in questo modo. Il progetto è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Barletta con l’obiettivo di offrire spunti di riflessione alle giovani generazioni.