Se avessimo voluto metterci i prosciutti davanti agli occhi, avremmo anche noi gridato allo scandalo per quello che accade politicamente in maggioranza. Il riferimento è chiaramente all’endorsement di una parte dei consiglieri di maggioranza e tre assessori della Giunta comunale per Emiliano-Caracciolo alla prossima competizione elettorale regionale. La notizia non sorge assolutamente nuova, anzi prevedibile; lo stupore può nascere dall’incongruenza di questa notizia, del fatto che in linea di principio il Partito Democratico barlettano è all’opposizione dell’Amministrazione Cannito: si dimostra che il civismo non era altro che una mascheratura! Nulla di nuovo sotto il sole, visto che anche le esperienze nazionali si mostrano caduche su questo scivoloso argomento.

Tuttavia, la grossa coalizione di Cannito, su cui più volte abbiamo espresso perplessità, è stata definita, come spesso lo stesso Sindaco ha riferito “Coalizione civica trasversale”. Che non vuol dire apolitica. Il civismo è scomparso, ma già da tempo con i raggruppamenti in vista delle prossime Regionali, di cui sono note già da tempo le candidature al Consiglio regionale sia di Mennea, che di Caracciolo per il PD e anche del vicesindaco Marcello Lanotte per Forza Italia. Quindi, la novità è solo nell’esplicitazione di questo consenso. Semmai, bisognerebbe riflettere se l’adesione di questo nutrito gruppo di maggioranza si può ascrivere al Partito Democratico o a Filippo Caracciolo.