«Scopriamo che è stato pubblicato il bando per la selezione del Direttore generale della Casa di riposo Regina Margherita – raccogliamo la nota della Segreteria del Partito Democratico di Barletta – struttura chiusa da anni nonostante siano terminati, da tempo, i lavori che ne avrebbero permesso la riapertura: l’edificazione della nuova ala e la ristrutturazione della vecchia.

Rosa Cascella
Rosa Cascella

La casa di riposo, oltre ad avere alle spalle una pesante situazione debitoria, ha anche un rilevante contenzioso con i suoi ex lavoratori e l’unico dipendente di ruolo senza stipendio da quasi cinque anni. Situazioni queste tutte ancora da sanare. E il comune che fa? Invece di procedere alla soluzione di questi problemi per riaprire la struttura quanto prima, tornando così ad avere un’utenza che permetta il funzionamento di tale struttura, decide di percorrere la dubbia strada della nomina di un Direttore generale, una nomina che avrebbe come unico effetto quello di far incrementare la situazione debitoria già disastrosa dell’ente Casa di riposo, poiché il direttore, come è ovvio, dal primo giorno di lavoro dovrà essere pagato. Quale professionista potrà essere scelto dall’Albo regionale, peraltro in corso di aggiornamento, consapevole che dalla sottoscrizione dell’incarico l’ASP non potrà remunerarlo?

Il dubbio più grande che ci viene, in questa storia, è sui motivi che impediscono di percorrere la strada per noi più semplice, ovvero la nomina di un funzionario o dirigente del Comune che potrebbe supportare attraverso un convenzionamento e/o assegnazione provvisoria e/o a scavalco con l’ASP Regina Margherita l’azione amministrativa dell’Ente e procedere già da subito alla riapertura, alla verifica dell’utenza e al ripianamento dei debiti. Così facendo non si andrebbe a gravare sulle casse già indebitate della struttura e la Casa di riposo tornerebbe ad essere pienamente operativa. Attendiamo risposte in merito dall’amministrazione non solo per la scelta del Direttore Generale ma anche per comprendere quale visione abbia sul futuro dell’ASP Regina Margherita, nell’auspicio che il bando da Direttore Generale, in una situazione debitoria, e senza una visione programmatica delle azioni di rilancio dell’ente, non sia l’ennesima poltrona elargita dal sindaco e dalla sua maggioranza a danno delle tasche dei cittadini di Barletta».