«Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. […] Ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme».

«Ci è sembrato opportuno iniziare questo appello con le parole pronunciate da Papa Francesco nella preghiera mondiale di venerdì 27 marzo, in una piazza san Pietro così potentemente vuota. Questo è il tempo di essere solidali – così il comunicato del Partito Democratico di Barletta, giuntoci tramite il suo segretario cittadino, Rosa Cascella, lanciando alcuni consigli all’Amministrazione comunale – il tempo della fratellanza universale. Leggiamo che in più Comuni, in Italia, sindaco e giunta stanno rinunciando alle loro indennità per aiutare i propri cittadini e fare fronte alle necessità di chi si trova in grave emergenza economica e sociale.

Scriviamo questo appello per suggerire alle nostre istituzioni locali, in particolare Sindaco e Amministrazione comunale tutta, di investire nell’azione di sostegno a coloro che sono in particolari situazioni di emergenza sociale almeno parte delle loro indennità, a cui aggiungere le somme previste per eventi e spettacoli saltati, le somme non spese per il funzionamento del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari – gettoni dei consiglieri comunali, i rispettivi rimborsi ai loro datori di lavoro – e i fondi non utilizzati per tutti i servizi comunali sospesi a causa delle norme sulla quarantena, così andando a potenziare, nei limiti del possibile, i provvedimenti già disposti dal Governo. In questa situazione di particolare disagio, un tale gesto, al di là della sua portata economica complessiva, dimostrerà la vicinanza concreta e umana alle persone più bisognose della nostra città da parte dei suoi rappresentati istituzionali.

Chiediamo, inoltre, a Sindaco e Giunta, di fare conoscere attraverso tutti i canali della comunicazione oggi disponibili, istituzionali e non, gli interventi straordinari in favore dei più deboli e di chi è in stato di necessità, in modo tale da farli conoscere al maggior numero di persone possibile. L’attenzione dev’essere massima, dobbiamo il più possibile evitare che qualcuno possa restare escluso da questi provvedimenti perché gli strumenti tradizionali di sostegno al reddito non tengono conto di questa situazione di straordinarietà ed emergenza: si pensi a quelle persone (e a quelle categorie economiche) che ora sono o potrebbero trovarsi a breve in una condizione di necessità e non rientrano ancora tra i beneficiari delle azioni di sostegno programmate sino ad oggi. Nessuno dev’essere lasciato solo».