Il consigliere regionale Pd Ruggiero Mennea

“All’interno dell’emergenza Coronavirus, ci sono diverse tipologie di altre emergenze che si stanno generando. Tra queste vi è anche quella relativa ai rifiuti prodotti da malati Covid-19 in ambito domestico e non. Credo che se non si gestisce subito questa costola dell’emergenza Coronavirus, rischiamo di avere problemi a bloccare la diffusione dell’epidemia, finendo beffati da altre fonti di contagio legate proprio alla gestione dei rifiuti”. Il presidente del comitato permanente della Protezione civile Puglia, Ruggiero Mennea, torna a lanciare l’allarme sulla gestione dei rifiuti urbani e speciali prodotti da persone contagiate dal Covid-19. In materia, esiste una direttiva precisa dell’Istituto superiore di sanità, che prevede la raccolta separata e il successivo incenerimento dei rifiuti prodotti da persone contagiate. Peraltro, una circolare del Ministero dell’Ambiente del 30 marzo scorso auspica l’adozione da parte delle Regioni di ordinanze di protezione civile ai sensi dell’art 191 del d.lgs 152/2006. Oltre a una serie di provvedimenti per garantire la sanificazione di ambienti comuni e una diversa gestione degli impianti di smaltimento, si prevede anche il conferimento in discarica dei rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalle abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, assicurandone la sterilizzazione ovvero un trattamento derogatorio rispetto a quello ordinariamente previsto.

“La Puglia è tra le poche Regioni a non aver adottato un’ordinanza di questo tipo – dice Mennea. Per questo, lancio un appello a chi ha le competenze in materia affinché la Puglia sia adegui in maniera organica in questa materia. Perché il timore è che questa parte dell’emergenza, oggi probabilmente sottovalutata, potrebbe diventare – conclude – presto, incontrollabile”.