Dal 1979 producono lacci e nastri per calzature e abbigliamento, ma in tempi di coronavirus hanno deciso di riconvertire il proprio lavoro quotidiano, passando dalla realizzazione di accessori tessili a quella di elastici per mascherine di protezione individuale: è la scelta presa dalla ditta Arpex di Barletta, che dopo un 2019 ricco di ricco di premi ed onorificenze, che l’hanno indicata anche come “impresa competitiva e affidabile del settore moda”, hanno deciso di affrontare così le ristrettezze imposte dal Covid-19. ” Avremmo dovuto chiudere, accedere alla cassa integrazione, ed attendere tempi migliori. Ne avevamo diritto, ma abbiamo scelto diversamente – spiegano dall’azienda sulle colonne di Repubblica – così abbiamo rapidamente convertito i nostri telai alla produzione di elastico per mascherine. Oggi, come sempre, siamo al fianco dei nostri clienti, per aiutarli ad organizzare e riconvertire parte delle loro produzioni per far fronte alla crescente richiesta di mascherine di protezione”.