Due varchi di accesso e due di uscita in modo da evitare l’incrocio tra consumatori. Distanziamento sociale agli ingressi, divieto di accesso senza mascherina, con termoscanner all’entrata dell’area mercatale per misurare la temperatura corporea a tutti coloro che si recano in zona, banchi distanti almeno 4 metri l’uno dall’altro e operatori tutti muniti di mascherine e guanti oltre che di gel disinfettante per le mani. Così si è presentato il mercato settimanale di Barletta nel suo secondo sabato di riapertura post lockdown. Controlli agli ingressi di via Rossini e via Achille Bruni, presenza della polizia locale e il tentativo, abbastanza ben riuscito, di evitare assembramenti e presenze contingentate. Un test utile e con risultati molto più soddisfacenti rispetto a quanto accaduto sabato 2 maggio, quando non tutti gli utenti avevano recepito gli inviti al distanziamento sociale contenuti nel Dpcm e diversi scatti fotografici, agevolati anche dalla prospettiva, avevano contribuito a portare cittadinanza e operatori alla ribalta delle cronache nazionali a meno di 24 ore dai tristemente noti assembramenti in occasione della processione per la Madonna dello Sterpeto. La riapertura con queste modalità, è ben ricordarlo è in deroga e in via sperimentale. Da limare diversi dettagli, incluse le remore dei commercianti di frutta e verdura confinati in via Bellini e per questo fuori dal rettilineo dove si aggrega la grande maggioranza degli operatori.

Nei prossimi giorni saranno in calendario tavoli tecnici a Palazzo di Città per limare le norme. Risposte a un mondo cambiato molto in fretta, attese per permettere a un settore che costituisce una fetta imponente dell’economia locale e alla sua utenza di ripartire in sicurezza.

Il servizio.