Dopo un lungo periodo di discussioni tra tecnici e istituzioni sono state varate le norme che regoleranno l’attività degli stabilimenti balneari pugliesi durante l’estate del 2020. La stagione balneare è iniziata da qualche giorno, ma non per tutti, poiché alcuni lidi sono ancora in fase di adeguamento delle strutture. A questo proposito abbiamo dialogato nel corso di una videointervista con i gestori di alcuni stabilimenti barlettani e con il consigliere comunale Ruggiero Mennea, vicino alla realtà della gestione degli stabilimenti balneari. 
«Fino all’anno scorso vigeva per noi l’obbligo di aprire e offrire il nostro servizio- ha dichiarato Antonio Carone, co-titolare del lido Bagno 27 e delegato del SIB – Quest’anno per la prima volta viene lasciata la possibilità ai concessionari di non aprire. Questo perché si riconosce che il carico economico dell’adeguamento delle spiagge e la perdita economica in alcuni casi saranno onerosi. Fortunatamente pare che a Barletta nessuno abbia preso questa decisione».
L’obbligo di distanziare i lettini e gli ombrelloni porterà a una perdita di clientela considerevole, mentre aumenteranno i costi per l’assunzione di nuovi dipendenti che si occuperanno di vigilanza e controlli, per le sanificazioni di lettini, bagni e spazi pubblici e per l’acquisto di dispositivi di protezione. Antonio Quarto, proprietario del Madhoo, locale situato all’interno del Lido il Pascià parla di una situazione confusa e di un crollo nei fatturati non ancora quantificabile.
«Da operatore del settore non posso ritenermi soddisfatto- afferma Mennea -perché sarà un’estate blindata, in cui gli operatori balneari saranno incaricati di nuovi e onerosi incarichi che non si confanno alla categoria. Nonostante ciò bisogna apprezzare la possibilità di aprire. Le linee guida lasciano alcuni aspetti alla libera interpretazione, ma questo non sia interpretato come uno spiraglio per aggirare le norme. Consiglio di interpretare le regole in maniera restrittiva»
Sara Borraccino, proprietaria del lido Massawa dichiara di aver apportato ben poche modifiche alla disposizione degli ombrelloni, poiché presso il suo stabilimento questi erano già abbastanza distanti tra loro. Ciò che la preoccupa è il non sapere come sarà gestita la spiaggia libera contigua al suo stabilimento. «É necessario che l’amministrazione fornisca delle risposte e adegui le spiagge libere alle nuove esigenze. Non potremo impedire alla gente dall’esterno di usare i nostri servizi igienici, ma ciò rappresenterà un pericolo per i dipendenti e gli avventori, poiché si tratterà di utenti non tracciabili. Mi auguro che siano forniti dei servizi igienici e di salvataggio, oltre che dei controlli». Riguardo l’aumento delle spese, la maggior parte sarà assordita dai costi di sanificazione e dall’assunzione di nuovo personale, per evitare ai dipendenti contatti troppo prolungati con il pubblico.
Anche Enrica Dauria, proprietario di Lido Spiaggia Verde, situato nella zona al confine con la città di Trani nota come Ariscianne, afferma che le distanze tra gli ombrelloni del suo stabilimento erano già conformi alle nuove norme, ma sono state aumentate ulteriormente. «Il nostro lido è riservato a un’utenza più di nicchia, che ama la natura e vuole valorizzare il territorio. Per questo riteniamo di poter garantire a tutti il rispetto della salute personale e pubblica».
Naturalmente tutti questi cambiamenti comporteranno un rincaro dei prezzi per gli utenti. Ma il consigliere Ruggiero Mennea sottolinea che si tratta di aumenti fisiologici, dovuti a una necessità di coprire le spese e la diminuzione degli introiti. «Ogni operatore troverà l’equilibrio giusto, ma non credo ci saranno speculazioni, poiché occorre riconoscere che la crisi ha colpito tutti, anche i clienti. Di certo serve la collaborazione e il rispetto di tutti, per poter garantire a noi stessi e a chi lavora una buona estate».

Qui la videointervista a cura di Paolo Doronzo:

Virus e stagione balneare, gestori barlettani e consigliere Mennea fanno il punto

Virus e stagione balneare, gestori barlettani e consigliere Mennea fanno il puntoLo speciale a cura di Paolo Doronzo

Pubblicato da Barletta.news24.city su Mercoledì 27 maggio 2020