Pilastri edificati con materiali inadeguati e poco resistenti: le indagini strutturali condotte in questi mesi sui tre plessi scolastici che formano l’Istituto Fermi Nervi Cassandro di Barletta hanno portato alla luce seri problemi di staticità. Gli immobili, dicono dalla Provincia Bat che ha commissionato le verifiche, dovranno essere quasi certamente abbattuti. Il Presidente Lodispoto ha ordinato la chiusura della scuola sino a nuove disposizioni: gli studenti che stanno affrontando la maturità concluderanno gli esami di stato nell’istituto Manzoni. La relazione ufficiale dei tecnici incaricati delle verifiche sulla sicurezza degli edifici verrà consegnata alla Provincia domani mattina ma parte degli esiti è stata già anticipata al Presidente Lodispoto, al Prefetto Maurizio Valiante e al sindaco Mino Cannito: dal campionamento e dalle analisi dei provini di calcestruzzo sono emersi valori di resistenza notevolmente inferiori sia alle previsioni progettuali sia alle prescrizioni minime di norma dell’epoca di costruzione.

L’Istituto Fermi-Nervi-Cassandro è entrato in funzione nel 1992. Da allora nessuno si è preoccupato di verificare la sicurezza dei tre plessi scolastici edificati da un’impresa edile di Andria non più in attività. Persino il certificato di collaudo statico è al momento introvabile tra gli incartamenti spediti in Regione. Un dramma per la già fragile condizione del sistema scolastico cittadino: non sarà semplice individuare le strutture che a settembre dovranno farsi carico di ospitare i 1200 studenti del Fermi-Nervi-Cassandro e relativo personale scolastico. Non appena riceverà la relazione ufficiale dei tecnici, Lodispoto invierà tutte le carte all’attenzione della Procura della Repubblica.

Lodispoto intende estendere gli accertamenti strutturali eseguiti al Fermi-Nervi-Cassandro a tutti gli immobili scolastici di competenza della Provincia anche se le risorse a disposizione dell’Ente sono estremamente esigue.

Il servizio.