Il Consiglio comunale di Barletta è tornato a riunirsi nella sua sede originale di via Zanardelli, dopo la seduta svoltasi presso l’auditorium del liceo scientifico per il rispetto del distanziamento sociale per l’emergenza Covid-19; approntati dei banchi provvisori, per riuscire lo stesso a svolgere i lavori nel rispetto delle regole.

Tra le domande di attualità e interrogazioni all’Amministrazione, il consigliere Grimaldi (Scelta popolare-Forza Italia) di maggioranza ha riferito, a seguito di denuncia della stampa locale, che risultano attività abusive di escavazione nella già affrontata questione di cava Pozzelle; in quasi otto mesi non si è provveduto ad un sopralluogo di controllo da parte dell’autorità comunale, anche se sono state avviate le pratiche, come noto, per revocare le autorizzazioni. Insomma, è stato chiesto di accelerare le procedure di verifica e anche d’imposizione del vincolo a quell’area.

Come prevedibile, si è tornati sulla questione della revoca delle deleghe per l’assessore Lasala, con molte critiche da parte dei consiglieri di opposizione nei confronti del Sindaco. Lo stesso Cannito ha riferito di aver avuto da sempre ampie divergenze caratteriali con Lasala, che sono andate aumentando negli ultimi tempi provocando la rottura del rapporto di fiducia necessario alla proficua collaborazione per il bene della città. Rilevante politicamente l’intervento, abbastanza duro, del consigliere Grimaldi, esigendo chiare risposte dal Primo cittadino. Il consigliere è entrato recentemente nel gruppo di Forza Italia, con riferimento in Giunta il vicesindaco Lanotte, prossimo candidato alle Regionali, vicino allo stesso Lasala. S’incrinano i rapporti in Giunta?

La maggioranza non aveva i numeri sufficienti per proseguire, nonostante l’approvazione dei primi debiti fuori bilancio all’ordine del giorno; «Una grave scorrettezza politica nei confronti della presidenza del Consiglio comunale», ha stigmatizzato il presidente Sabino Dicataldo, accusando l’opposizione di aver garantito la presenza del numero legale, viste le preannunciate assenze, al fine di approvare quei punti. Non è mancata una vera e propria bagarre in aula, con schermaglie e accuse tra i rappresentanti dei due schieramenti.

Domani mattina alle ore 9 si va in seconda convocazione, dove ricordiamo che il numero legale necessario è più facilmente raggiungibile.