La sua prima esperienza in biancorosso, risalente alla stagione 2016/2017, si era chiusa dopo quattro mesi, con 4 reti in 9 gare, senza sorrisi, con tante polemiche e una squadra che rendeva meno delle attese generate da un organico con tanti nomi di grido per la categoria. Ora Nicolas Di Rito riannoda il filo con il Barletta 1922 e lo fa sposando il progetto biancorosso per la seconda volta. Il centravanti argentino è il primo rinforzo ufficiale dell’annata 2020/2021. Dopo una stagione condivisa tra Martina e Corato, formazioni con le quali ha messo a segno 17 reti totali in campionato, Di Rito in Puglia ha vinto, e tanto: lo ha fatto l’ultima volta con il Casarano del Triplete, vittorioso in campionato, fase regionale e fase nazionale della Coppa Italia. In carriera la punta argentina, 35 anni il prossimo 4 dicembre, ha segnato oltre 200 reti nel calcio dilettantistico italiano con Fasano, Audace Cerignola, Altamura, Virtus Francavilla, Termoli, Fidelis Andria, Monopoli, Bisceglie, Sambenedettese, Gaeta, Nardò e Lugo. Ora è pronto a guidare l’attacco del Barletta. Riabbraccerà in panchina Francesco Farina e in campo potrebbe ritrovare dove potrebbe ritrovare quel Nicola Loiodice con il quale aveva condiviso il quadrimestre in biancorosso nel 2016. Per la difesa è intanto ufficiale l’arrivo di Luigi Iannicello, centrale classe 1986 reduce da due stagioni con la maglia del Brindisi: nella scorsa annata per lui 24 presenze e 2 reti in serie D. Lavori in corso per il ritorno di Massimo Pollidori, barlettano con radici a centrocampo ma negli ultimi anni sempre impiegato in difesa, come nella scorsa stagione ad Altamura. In mezzo al campo tra i tanti nomi associati alla società biancorossa, c’è quello di Giampiero Montemurro, fresco di addio con la Fidelis Andria. Tante sono però le alternative al vaglio per il reparto, tra cui Carlo Vicedomini, ex Corato che ha tanti estimatori nella categoria tra cui il Martina. Capitolo conferme: a Varsi, Bonasia e Milella potrebbero sommarsi altri nomi. Tra le posizioni in corso di valutazione, quelle dei difensori Aprile e Bruno.