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Torna in Toscana il Teatro dei Borgia. Questa volta con la prima nazionale di “Eracle, l’invisibile” in programma martedì 21 luglio a Sansepolcro, alla diciottesima edizione di Kilowatt Festival, un consolidato appuntamento mirato a promuovere i linguaggi artistici contemporanei.

Il debutto sarà seguito da due repliche nei giorni successivi, mercoledì 22 e giovedì 23 luglio.

Eracle, l’invisibile così come Medea per strada – dice Gianpiero Borgia curatore del progetto e della regia – vuole essere un’esperienza e come una esperienza si adatta alla vita e a quello che sta accadendo intorno”.

Liberamente ispirato a Euripide, “Eracle, l’invisibile” con Christian Di Domenico, è prodotto dal Teatro dei Borgia in collaborazione con il Festival delle Colline Torinesi e il Centro Teatrale Bresciano. La drammaturgia porta la firma di Fabrizio Sinisi, lo spazio scenico è targato Elena Cotugno, i costumi sono di Giuseppe Avallone. Un gioco di squadra, una profonda sinergia per narrare la storia di un uomo come tanti, un buon padre di famiglia, un marito felice, la cui vita inciampa in un evento imprevisto e si sgretola rovinosamente.

Un progetto corale il cui filo conduttore richiama i classici e i miti, elementi valoriali, portanti e fondamentali nel lavoro del Teatro dei Borgia. “Un percorso di esperienze che travalica i confini di un sipario teatrale per tuffarsi nel vissuto dell’umanità, in un momento storico molto particolare, radiografando le storture e le problematiche di oggi” evidenzia Gianpiero Borgia.

Eracle, l’invisibile” è inserito nella trilogia “La città dei miti – Un sogno poetico metropolitano” che comprende anche “Medea per strada” con Elena Cotugno e “Filottete, dimenticato” con Daniele Nuccetelli.

Il regista barlettano si dichiara onorato e orgoglioso di partecipare al Kilowatt Festival sottolineando l’atto di coraggio e lo sforzo messo a punto dagli organizzatori e dalle compagnie per riaffermare la volontà di esserci nel mondo della cultura con i molteplici linguaggi artistici, nonostante la complessità e l’incertezza del presente che attraversiamo.

Viaggio al termine della notte”, è il titolo della manifestazione toscana 2020, che trae ispirazione dall’omonimo romanzo di Louis-Ferdinand Céline, una notte che non finisce mai, ma rimane dentro di noi, qualcosa con cui dobbiamo necessariamente convivere.

Eracle, l’invisibile era previsto in una tenda da unità per strada – afferma Gianpiero Borgia – invece a Sansepolcro si potrà vedere in un chiostro. Non sarà forse l’Eracle a cui pensavamo, ma nondimeno sarà un Eracle di Teatro dei Borgia legato al Trasporto dei Miti, un progetto sul perdersi, cercando. E sugli incontri che ti spostano, ti cambiano. Il nostro grazie al Kilowatt Festival, faro in questa notte del teatro, che ci ha aiutato ad adattare l’esperienza dell’Eracle a questo momento.”