La strada scelta è quella della messa in sicurezza dell’attuale plesso immobiliare, che ha prevalso rispetto all’installazione di moduli abitativi prefabbricati e all’adozione dei doppi turni in altre scuole. Il semaforo verde è arrivato nell’ultima riunione in Prefettura. L’estate 2020 sarà quella dei lavori di consolidamento dell’istituto Polivalente di Barletta, dichiarato inagibile il 24 giugno dalla Provincia a seguito, si leggeva in una nota emessa dal presidente Bernardo Lodispoto, delle “problematiche manutentive e statiche emerse da una prima analisi sommaria a cura dello studio tecnico incaricato”, che aveva riscontrato la presenza di materiali poco resistenti e inadeguati.

In vista dell’anno scolastico che avrà il via a settembre gli studenti possono tirare un sospiro di sollievo: l’istituto tornerà a ospitare le classi degli istituti Fermi, Nervi e Cassandro. I primi due piani, dopo le ultime verifiche, sono stati giudicati agibili, mentre i problemi maggiori sono riscontrati al terzo piano dello stabile. L’impegno di spesa di 2 milioni di euro, coperti dalla Regione e dalla Provincia, sarà integrato da altri 60mila euro stanziati da quest’ultima per portare da 22 a 25 le aule disponibili al Garrone. Le prossime due settimane saranno quelle degli ulteriori aggiornamenti sul terzo piano dell’istituto, con indicazioni che torneranno oggetto di discussione nel prossimo tavolo tecnico in Prefettura, programmato per il 19 agosto.