Firmate, dal sindaco Mino Cannito, le nomine per i nuovi assessori Oronzo Cilli e l’arch. Nicola Gambarrota; al primo il Turismo, e non la Cultura (come si era detto in un primo momento) rimasta alla Carbone; Pubblica Istruzione, nevralgica nel momento attuale e Polizia Locale al secondo. Inoltre, alcune aggiunte alle deleghe per gli assessori già carica. Il secondo era già in politica anni fa con il centrosinistra. Tutto ciò serve a colmare le lacune che le recenti dimissioni di Lanotte e Lasala avevano lasciato. Rimasta nelle mani del Primo cittadino la delega dell’Urbanistica.

Gambarrota è espressione dei consiglieri Marzocca e Damato. Quella di Cilli è una nomina che premia la componente di destra della Giunta civica-trasversale di Cannito: la rappresentanza pare sia stata indicata da Stella Mele, esponente di Fratelli d’Italia, ma che è in maggioranza consiliare con la lista civica di “Forza Barletta” con Giuseppe Losappio, lista di chiara ispirazione di Forza Italia, anche perché all’epoca fu messa su con il contributo del senatore Damiani (FI). Cilli alle ultime elezioni regionali, inoltre, avrebbe sostenuto l’ex vicesindaco Marcello Lanotte, candidato con Forza Italia. Dunque, più che altro, sembrerebbe un nome di convergenza tra le forze di centro-destra che fanno parte della cosiddetta “coalizione del buon governo” che sostiene il Sindaco.

Certo è che l’Amministrazione Cannito si sposta ancora di più a destra, oltre alla rappresentanza dell’attuale vicesindaco, Gennaro Cefola, in Giunta in rappresentanza di “Noi con Barletta” ma che ha sostenuto il consigliere regionale Ventola per Fratelli d’Italia. Ecco rappresentata l’estrema fluidità della maggioranza in Consiglio comunale. Si era atteso l’esito delle Regionali, ma paradossalmente appare rinvigorita la compagine di destra, risultata perdente, tanto è vero che il neo eletto consigliere regionale barlettano, Giuseppe Tupputi, pare non aver accolto con piacere il peso delle nuove nomine. La non soddisfazione viene da più parti del resto: il consigliere Pierpaolo Grimaldi si è dimesso dalla presidenza della Commissione consiliare “Affari finanziari”. Non sappiamo perciò se la quadratura del cerchio sarà definitiva. Le fibrillazioni non mancheranno in maggioranza.