«Quando guardo l’ex Palazzo delle Poste in piazza Caduti a Barletta, vedo la sua grandezza e il suo potenziale. Quando guardo il suo fianco, vedo i segni di quel terribile giorno: il 12 settembre del 1943 quando la ferocia nazista uccise 12 persone innocenti. Non è un palazzo qualsiasi, lì è scolpita la storia della nostra città che non può essere considerata alla stregua di un mattone commerciale. Per questo, il comune di Barletta non può non esercitare il suo diritto di prelazione per quell’immobile e per la propria memoria storica. Non possiamo permettere che venga cancellata con un colpo di spugna». A dichiararlo è il consigliere regionale e comunale di Barletta, Ruggiero Mennea che ha deciso di sostenere la causa per la salvaguardia dell’ex Palazzo delle Poste.

«Sono d’accordo con l’associazione ANPI BAT: non possiamo permetterci che scadano i termini per esercitare il diritto sull’acquisto di un palazzo così significativo per la nostra comunità. Un luogo che potrebbe accogliere al suo interno una sede distaccata della biblioteca comunale e tutte le associazioni che si occupano di trasmettere e tutelare la memoria storica, coloro che coltivano la memoria cittadina: parte del nostro DNA».

«Si dirà che non ci sono soldi, ma allora credo che sia nella facoltà dell’amministrazione comunale reperirli se davvero tiene a mantenere intatta e viva la storia dei propri concittadini che hanno pagato anche con la vita la libertà che respiriamo oggi».

«Barletta – conclude il consigliere Mennea – deve riappropriarsi di quel monumento altamente simbolico per il suo immenso valore storico che non può essere messo sul mercato come qualsiasi immobile».